Stano non finisce mai: a 34 anni completa la collezione con l'oro europeo: "Io come Cova e Tamberi"

1 ora fa 3

Già campione olimpico e mondiale, il veterano della marcia gestisce alla perfezione la nuova distanza a Birmingham: "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età..."

15 agosto 2026 (modifica alle 12:49) - BIRMINGHAM

Un altro oro! La maratona di marcia si colora di azzurro. Il merito è tutto del veterano Massimo Stano, 34enne pugliese che con una prestazione sublime, ai titoli olimpici e mondiali, aggiunge quello europeo. Aveva giocato a nascondino, non aveva voluto scoprire le proprie carte, evitando qualsiasi dichiarazione nell’avvicinamento alla gara. Ma il poliziotto è atleta di razza pura e lo conferma a Birmingham, nell’appuntamento clou dell’anno. Dall’alto della sua esperienza, la gestione della nuova distanza dei 42,095 km è da manuale. 

la gara

—  

Quando l’ungherese Bence Venyercsan decide di fare il kamikaze e attacca dopo i primi km, nessuno immediatamente gli risponde. Anche lo spagnolo Miguel Angel Lopez, però, rompe presto gli indugi e intorno all’8° km esce dal gruppo. Stano e Riccardo Orsoni, altro azzurro accreditato, restano guardinghi, consapevoli che la mattinata sarà lunga. I due, al passaggio a metà gara, hanno un ritardo (massimo) di 48”. Ma è lì che si comincia a far sul serio. E infatti: mentre Lopez verso il 27° km aggancia Venyercsan, da dietro la coppia italiana riduce progressivamente lo svantaggio. Al 32° km l’ungherese ripassa lo spagnolo: Stano è a 10”, Orsoni a 11. La svolta al 35° km, dopo circa due ore e mezza dal via. 

l'impresa

—  

Adesso c’è un azzurro al comando. Come nella 20 km di Tokyo 2021 e nella 35 di Eugene 2022 è il signor Massimo Stano. La sua azione è elegante, pulita, redditizia. Non fa il vuoto, ma acquisisce un vantaggio di sicurezza. Il finale è una cavalcata trionfale. Chiude, con il cappello di One Piece in testa, in 2h56’49”: verrà omologato quale record del mondo. L’argento è di Lopez (2h56’57”), il bronzo del francese Quinion (2h59’29”). Con l’esperto svedese Karlstrom, in rimonta, al quarto posto, Orsoni, stremato, chiude buon quinto col personale di 3h00’44”. Il folle Venyercsan finisce sesto con tre “rossi” a carico. Andrea Agrusti, il terzo azzurro in gara, si era ritirato intorno al 28° km. Ma questo è il giorno di Massimo Stano.

LE PAROLE

—  

"Sono stracontento – ammette l’allievo di Patrick Parcesepe -: agli Europei non sempre mi attivo e mi gaso come nelle manifestazioni mondiali. Questo Europeo, però, era diverso per me: Roma 2024 mi era rimasto qui e quindi sono venuto a Birmingham con l’obiettivo di conquistare l’oro che mi mancava, per chiudere la collezione e aggiungere il mio nome a quelli di Cova e Tamberi, che hanno vinto in tutti gli eventi estivi". Poi, un’analisi della gara. "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età. Gli acciacchi non mancano, ma ho due fisioterapisti che sono degli angeli: io sono un rompiscatole incredibile. E ho un grandissimo allenatore. L'esperienza è stata fondamentale. È stata dura: non so come facciano ad autorizzare percorsi così, però non mi avrebbe potuto fermare nulla e nessuno. Avevo solo preparato il cappello di One Piece: in passato non lo avevo fatto per scaramanzia".

Leggi l’intero articolo