Dalla Sampdoria ora rientra al Palermo ma dovrà ripartire: "La salvezza e solo quattro gol: troppo poco, la B esalta"
Il mercato è ancora alle schermaglie iniziali, ma c’è già un serio candidato per diventarne protagonista. Matteo Brunori ha chiuso il prestito alla Sampdoria, dove era andato a gennaio per conquistare la salvezza, ed è pronto a rientrare al Palermo, la città che porta nel cuore. Sa che però non potrà restare: la società gli ha comunicato che non rientra nei piani tecnici e quindi sarà ancora ceduto, in prestito o a titolo definitivo lo diranno gli sviluppi delle trattative. Lui lo sa, ha capito. Ha fatto le valigie a Genova e le ha portate a casa in Umbria, pronto a portarle nella nuova destinazione. Per il momento, sta facendo solo quelle per le vacanze.
Matteo Brunori
Rosanero dal 2022
31 anni, ha fatto gavetta fra serie C e dilettanti. Dal 2022 a Palermo con cui conquista la B. Alla Samp era in prestito
Ancora mare?
“No no, tra Palermo e Genova ne ho visto abbastanza... Ora ci vuole un po’ di montagna”.
Pronto a diventare uomo mercato?
“Speriamo! Sono pronto per una nuova avventura e non vedo l’ora di ricominciare”.
Un bilancio dell’esperienza alla Samp?
“Molto positiva. La squadra aveva un macigno addosso e che ce lo siamo levato”.
In 18 partite ha fatto 3 gol: non sono pochi?
“Sì, però sono stati pesanti. Ci metto anche tre assist, ma per un attaccante il gol è tutto. Ne ho fatti due a Marassi, ma quello segnato sotto la Sud, contro l’Avellino, è stato un’emozione unica”.
Rientra a Palermo, dove è il secondo bomber di sempre del club con 73 gol dopo Miccoli (81).
“Una piazza che resterà sempre nel mio cuore, a prescindere dai numeri e dai successi. Lì è nata mia figlia e ho legato con tante persone: resterà sempre un popolo che mi ha amato”.
Se il Palermo avesse fatto il ribaltone con il Catanzaro, in finale avrebbe battuto anche il Real Madrid
Conferma che non c’è stata polemica, ma solo diversità di vedute con Inzaghi?
“Assolutamente sì, sono state scelte tecniche e succede. Le ho accettate a gennaio e le accetto ora. Giusto così, soprattutto per il bene del Palermo”.
Ha visto la semifinale playoff con il Catanzaro?
“Ovvio! Purtroppo tutto è stato compromesso all’andata. Al ritorno il Palermo ha fatto una partita incredibile, se avesse fatto il ribaltone in finale avrebbe battuto non solo il Monza, ma chiunque, anche il Real Madrid! So cosa vuol dire giocare in quell’ambiente in certi momenti...”.
Il mercato già si sta muovendo?
“Proposte concrete non ne ho avute, ma è normale perché ancora si stanno sistemando direttori e allenatori. Il mio agente e mi dice che qualcosa c’è, io sono tranquillo, non mi preoccupo”.
All’estero andrebbe?
“Non mi precludo niente, anche se sarebbe un cambiamento di vita importante, con una bimba piccola. Se potrò scegliere, resterò in Italia”.
Se non va in A, quale tipo di squadra vorrebbe?
“Vorrei prendermi quello che non sono riuscito a conquistare col Palermo: la A. E ovviamente salire insieme a loro... Alla Samp l’obiettivo era salvarsi, ora ho nuovi obiettivi. E ci proveranno in tanti”.
Ma chi la prende, quale Brunori trova?
“Uno reduce da una stagione in cui ha fatto il minimo di gol (4, ndr) e quindi ha grande voglia di rivalsa per arrivare almeno in doppia cifra”.
La Samp aveva un macigno addosso e ce lo siamo levato. Noi attaccanti ci divertiremo se le squadre avranno coraggio
Lei ha fatto 34 gol nei primi due anni di B a Palermo e solo 13 negli ultimi due tra Palermo e Samp.
“Io mi devo sentire al centro del progetto: un giocatore con la fiducia si esalta, quando l’ho sentita ho sempre ricambiato con i fatti”.
L’ultima B è stata il campionato del coraggio: se il trend resta questo, voi attaccanti vi divertirete...
“Sì, molto, rispetto agli anni precedenti ho visto squadre molto più propositive, come atteggiamento e qualità. Tifavo Palermo, ma hanno meritato la A Venezia e Frosinone, così come vedere Catanzaro e Juve Stabia andarci vicino”.
Si sono messi in evidenza tanti attaccanti.
“Joel (Pohjanpalo, ndr) è scontato, so che cattiveria ha in area e come si allena. Ho visto quelli di Stroppa: chi gioca con lui si esalta e Adorante è stato bravo. Gli esterni del Frosinone (Ghedjemis e Kvernadze, ndr): fortissimi. Re Pietro (Iemmello, ndr) è sempre là, poi ho conosciuto Massimo (Coda, ndr) e ho capito perché ha il record della B”.
Se quindi ci sarà ancora più coraggio...
“...Noi attaccanti potremo soltanto dire grazie! E ci sarà sicuramente da divertirsi”.

