Zero XE, l'offroad elettrica facile. Come va fuoristrada e in città

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Con questa moto, Zero Motorcycles riporta in fuoristrada elettrico su un terreno concreto,con ruote 21/18, baricentro basso e un’erogazione immediata che si modula con le mappe, rendendola gestibile sul tecnico e divertente sullo scorrevole. È una moto "doppia": progressiva e semplice per chi vuole cominciare, ma anche capace di regalare sorrisi a chi è già esperto, quando si passa a set-up e modalità più aggressivi. Prezzo: 6.770 euro

Valerio Boni

25 maggio - 11:38 - MILANO

Con la XE, la californiana Zero ha fatto una scelta che rappresenta un ritorno alle origini (la prima Zero del 2006 è stata una vera offroad), ma con una strategia molto attuale: rendere il fuoristrada elettrico più accessibile e meno intimidatorio, senza trasformarlo in un giocattolo. È la punta più adulta della nuova X Line presentata l'anno scorso a Eicma, un progetto che punta a modelli più leggeri e ben sotto la soglia psicologica dei cinque zeri in termini di prezzi, per allargare davvero la platea. In Europa, la XE è proposta con un posizionamento chiaro: prezzo da entry level per Zero, si parte da 6.770 euro, ma contenuti e ruote da enduro vera (ruote 21/18), con la promessa di una moto che consenta di affrontare gli sterrati con meno complessità grazie all'assenza di frizione e cambio, e con tanta possibilità di addomesticare l’erogazione sfruttando l'elettronica. In Italia, quando è iniziata la distribuzione, l’idea è stata raccontata in modo esplicito: una offroad elettrica che non costi quanto una maxi stradale, e che possa diventare una seconda moto da sporcare di fango, oppure il veicolo con cui riprendere confidenza con il fuoristrada, senza dover pensare a carburazione, frizione che slitta, o altro.

1 Com'è fatta

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La XE ha proporzioni da moto vera: ruota anteriore da 21” e posteriore da 18”, sella a quota enduro non extraterrestre (intorno ai 900 mm) e un’impostazione che sembra nata per stare in piedi sulle pedane più che per fare passerella. Il dettaglio che fa la differenza è come Zero ha impacchettato batteria e masse. Pur non essendo una piuma in senso assoluto, la percezione dei 101 kg è sorprendentemente bassa perché il baricentro è centrato e la moto non ha inerzie strane quando cambi direzione o quando deve essere controllata in un tratto tecnico. L’estetica è divisiva, c’è chi la definisce quasi spaziale e chi la trova troppo essenziale, ma nella pratica conta la funzionalità. Ci sono tutti gli elementi caratteristici dell'elettrico, quindi niente calore, niente vibrazioni, niente rumore e soprattutto una ciclistica che non punisce quando si sbaglia. È un tipo di oggetto che, anche solo guardandolo, trasmette l’idea di essere stato pensato per essere usato, non per rimanere immacolato.

2 Il motore

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Sulla XE il motore elettrico non va interpretato con la mentalità della potenza pura, la scheda parla di un’unità a magneti permanenti con potenza di picco intorno ai 15,5 kW, ma quello che si percepisce davvero è la risposta istantanea. Si sfiora l'acceleratore e succede subito qualcosa, senza il tempo morto tipico dei termici piccoli quando li trovi fuori coppia. Ed è proprio questa immediatezza a cambiare la guida in offroad la XE  permette di costruire la trazione con il polso e di correggere in tempo reale. Ma pretende rispetto, perché se si esagera con l’entusiasmo la moto fa capire che l’avantreno può alleggerirsi con estrema facilità. Una caratteristica che può emergere soprattutto quando si è stanchi e si resta "appesi" all'acceleratore. È importante notare che la modalità più spinta non è più veloce, ha proprio un altro carattere, quasi esagerato su fondi a bassa aderenza. 

3 La ciclistica

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Questo è il capitolo che decide se la XE è una curiosità o una moto credibile. Le sospensioni hanno escursioni da offroad (nell’ordine di 210 mm davanti e 248 mm dietro) e un comportamento che migliora sensibilmente lavorando su set-up e registri. Su sterrato veloce la XE piace perché resta composta e non rimbalza senza controllo, mentre sul tecnico stretto sorprende perché gira più facilmente di quanto ci si possa aspettare, e permette di mettere le ruote dove si desidera, senza combattere. I freni sono dimensionati per l’uso su terra e fango (con dischi da 240 mm davanti e un posteriore da 220 mm), e l’aspetto che emerge non è tanto la potenza assoluta quanto la modulabilità, rispettando il criterio che in offroad conta più riuscire a dosare che inchiodare.

4 L'elettronica

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Qui la XE è più moderna di quanto ildesign semplice lasci pensare. Zero Motorcycles punta su tre riding mode (Eco/Standard/Sport) realmente distinti e su una serie di regolazioni che nell’offroad contano: in particolare la possibilità di intervenire sul livello di rigenerazione in rilascio, che funziona come un freno motore elettronico variabile. È un dettaglio importante, perché permette di rendere la moto più libera quando serve scorrevolezza, o più trattenuta quando si è in discesa e non si vuole stressare l’impianto frenante. Inoltre si può contare su dispositivi elettronici come traction control (gestibile/disinseribile), sensore di ribaltamento e una forma particolare di hill hold, da utilizzare nelle ripartenze in salita su fondi con poca aderenza. 

5 La posizione di guida

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Vista da lontano appare compatta, in movimento sembra "giusta". La postura è da enduro leggera, con il busto naturalmente in avanti quando ci si alza sulle pedane, e manubrio che assicura una triangolazione che non costringe a guidare seduti. Inoltre la XE dà l’impressione di una moto più leggera di quanto dicano i numeri, e questo si traduce in meno fatica nelle condizioni più impegnative, o quando bisogna rialzare la moto dopo una scivolata. Anche l’assenza di frizione e cambio influisce sulla postura, ci si muove più liberamente e lavora di più con piedi e busto, mentre la mano sinistra è impegnata solo quando bisogna frenare. Per chi ha esperienza con le offroad tradizionali può sembrare strano all’inizio, ma poi diventa un vantaggio, soprattutto quando la stanchezza cresce, perché i comandi sono esattamente gli stessi di un ciclomotore. Solo diventa difficile cancellare il riflesso automatico che invita a cercare con il piede destro il pedale del freno posteriore, anche se in effetti si sta già agendo sulla leva sinistra sul manubrio.

6 Come va in città

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Sì, una offroad può finire anche nel traffico, perché non è fuori luogo nei trasferimenti, casa-lavoro, spostamenti brevi, o magari l’ultimo chilometro nel traffico. Qui la XE è sorprendentemente facile perché non scalda, non vibra e soprattutto parte sempre pronta e pulita. La modalità Eco rende la risposta dolce e prevedibile, ed è quella che permette di muoversi tra auto e attraversamenti senza l’effetto elastico di certe trasmissioni o la ruvidità dei monocilindrici da enduro. Il limite non è la guidabilità, è la vocazione, perché ruote tassellate, sella alta e un’impostazione nata per stare in piedi non  trasformano la XE in un commuter urbano perfetto. Però per l’uso di servizio la fluidità dell’elettrico è un alleato vero. Con una velocità massima attorno a 85 km/h.

7 Come va su strada

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La XE non nasce per macinare chilometri su asfalto, ma nei trasferimenti verso gli sterrati la sua logica funziona. La progressione è lineare, la spinta è pronta e la moto non stanca con vibrazioni e rumore. La velocità di punta, intorno agli 85 km/h, permette di gestire tratti di collegamento senza sentirsi "fermi", ma resta una moto da usare con buon senso su strade veloci, anche perché gomme e assetto sono pensati per altro. Il tema che condiziona davvero i trasferimenti è naturalmente l’energia: la XE è interessante anche perché la batteria è rimovibile, con la possibilità di sostituirla rapidamente con una carica, evitando di legare l’uscita ai tempi lunghi di ricarica. E naturalmente nei trasferimenti è più importante scegliere una gestione intelligente delle mappe, che ricercare la modalità più aggressiva.

8 Come va in fuoristrada

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Qui la XE mostra il perché della sua esistenza. Sullo sterrato scorrevole è facile andare forte perché la moto è stabile e l’uscita di curva è immediata, non bisogna aspettare che salga di giri, bisogna solo dosare l'acceleratore. Sul tecnico (single track, pietre, radici) la sorpresa è che la XE si fa capire in fretta perché dopo poche curve invita a fidarsi dell’avantreno e della distribuzione dei pesi, risultando intuitiva. Il rovescio della medaglia è che la coppia istantanea può trasformarsi in un eccesso se ci si fa prendere la mano, e a questo proposito è importante imparare a gestire le modalità. In Sport, su certi fondi, la risposta può diventare troppo vivace; in Eco/Standard la moto diventa più trattabile e spesso più efficace, perché lascia costruire trazione senza reazioni imprevedibili. C’è poi un aspetto da elettrico che in offroad conta molto: il freno motore regolabile tramite la rigenerazione di energia. Su discese e tratti viscidi può essere un’arma, visto che stabilizza e aiuta a non bloccare la ruota motrice, ma bisogna imparare a sfruttare questa soluzione. Se impostato troppo alto, con aperture e chiusure vilente del "gas", la moto cambia assetto con più decisione rispetto a una equipaggiata con motore termico.

Piace:

  • Facilità e immediatezza dell’erogazione 
  • Baricentro e maneggevolezza che fanno "sparire" parte del peso percepito 
  • Mappe e rigenerazione che cambiano davvero il carattere 
  • Batteria removibile e logica plug-and-play per allungare l'autonomia

Non piace:

  • Modalità Sport: può risultare eccessiva su fondi a bassa aderenza 
  • L’hill hold non è perfetto nella gestione e nella temporizzazione per le ripartenze in salita
  •  Trasferimenti veloci e lunghi non sono il suo mestiere
  • Autonomia molto dipendente da terreno e modalità di guida selezionata

10 Scheda tecnica

Zero Motorcycles XE

Motorea magneti permanenti, tre riding mode (Eco/Standard/Sport), rigenerazione regolabile, traction control gestibile
Potenza15,5 kW (20,1 Cv)
Coppia58 Nm
Batteria4,3 kWh
Peso101kg
Altezza sella900 mm
Ruoteanteriore 21", posteriore 18"
Sospensionianteriore forcella teleidraulica escursione 215 mm, posteriore monoammortizzatore escursione 248 mm
Frenia disco; anteriore 240 mm, posteriore 220 mm
Velocità85 km/h
Autonomia100 km a 50 km/h
Tempo ricarica5,5 ore
Prezzo6.770 euro
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