Spalletti, Comolli e Chiellini a rapporto da Elkann: nasce la Juve del futuro. I retroscena

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L'ad di Exor domani incontrerà i dipendenti e i più fidati collaboratori: così cercherà un compromesso per rendere più efficiente la struttura

Fabio Russo

Giornalista

25 maggio - 12:37 - MILANO

Non c'è tempo da perdere. Dopo la mancata qualificazione alla Champions League, John Elkann scende subito in campo per costruire la Juve della prossima stagione. L'ad di Exor domani incontrerà i dipendenti del club e farà il punto della situazione dopo la fine di un'annata deludente, con l'obiettivo di rilanciare le ambizioni bianconere con una strategia che rivaluti deleghe e campi di azione di tutti protagonisti. Da Spalletti a Comolli, passando per Chiellini. Di certo, però, dopo una settimana di tensioni, il clima tra le varie componenti sembra essersi, almeno un po', rasserenato. 

le richieste di elkann a comolli

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La volontà del nipote dell'Avvocato, infatti, sarebbe quella di provare a trovare un compromesso, per evitare di buttare a mare l'ennesimo progetto dopo neanche un anno e ripartire (quasi) da zero. Sia il tecnico che l'ad, ai margini del derby pareggiato contro il Torino, hanno ribadito la volontà di creare una squadra forte, che possa essere vincente nel breve termine. Un'unità di intenti, almeno a parole, che dovrà, però, poi essere confermata dai fatti, dopo le frizioni sul mercato di gennaio e la freddezza di rapporti che si è verificata nel corso dell'anno. A Comolli, che Elkann dovrebbe incontrare domani con gli altri dipendenti juventini, il patron bianconero potrebbe chiedere un minore interventismo sul mercato, portato avanti in prima persona spesso con la collaborazione di intermediari esterni di fiducia e, soprattutto, una minore rigidità nelle scelte e una maggiore propensione al dialogo con il tecnico. Che, da parte sua, non ha nascosto di "volerci mettere bocca".

il ruolo di spalletti e chiellini nella nuova juve

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Spalletti, d'altronde, gode della stima assoluta da parte di John Elkann, con il quale ha un dialogo diretto e non è escluso che un contatto tra i due possa avvenire già prima dell'incontro dell'ad di Exor con i dipendenti. Anche nei confronti dell'allenatore potrebbe arrivare un invito al dialogo e, in uno scenario che non prevede i ricchi introiti della Champions League, un po' più di elasticità sui profili proposti dall'area tecnica. Insomma, il patron juventino si aspetterebbe che sia Spalletti che Comolli facciano mezzo passo indietro rispetto alle proprie posizioni, in nome del bene comune della Juventus. Funzionerà? Nel mezzo, c'è la figura di Giorgio Chiellini: il Director of Footoball Strategy, unico garante di juventinità in dirigenza, non si occupa da vicino dell'area tecnica, ma con la scelta di puntare su Spalletti per sostituire Tudor, l'intervento per sbloccare il rinnovo di Yildiz e il peso che ha avuto nel prolungamento del tecnico senza che fosse ancora stato raggiunto l'obiettivo minimo stagionale, ha acquisito sempre più centralità. A questo punto, però, l'ex difensore dovrebbe venire messo nelle condizioni di supportare con efficacia l'area sportiva. La missione di John Elkann è iniziata: non c'è tempo da perdere per costruire una nuova Juve vincente.

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