Wolff cannibale: "Mercedes leader? Dobbiamo fare di più: c'è l'ultima chance per vincere a Zandvoort"

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Toto non si accontenta: "La seconda metà dell'anno ci richiederà un impegno maggiore rispetto alla prima parte della stagione. Abbiamo ancora del potenziale tecnico da sbloccare"

Giorgio Burreddu

Collaboratore

19 agosto - 19:33 - MILANO

Il vero cannibale è Toto Wolff. Non gli basta essere in testa al Mondiale, avere la macchina più veloce in pista (la Mercedes) e il pilota più iconico del momento (Kimi Antonelli). No, lui vuole di più, ancora di più: "Abbiamo lasciato dei punti sul tavolo, i nostri rivali hanno ridotto il divario nelle prestazioni e siamo consapevoli che la seconda metà dell'anno ci richiederà un impegno maggiore rispetto alla prima parte della stagione". Non è cattivo. E non lo disegnano così. Toto è solo un vincente. Ma se vuoi vincere non puoi lasciare nulla al caso. Né agli altri. Per questo, ora che riprende il Mondiale, il team principal delle Frecce d’Argento schiaccia il turbo e chiede un ulteriore sforzo ai suoi ragazzi. I campionati, ha detto ancora Wolff, "saranno decisi dall'esecuzione e dal ritmo di sviluppo che riusciremo a portare alla vettura nelle prossime dodici gare".

eliminare i dubbi

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Con la Ferrari alle costole, con la McLaren che spera di aver trovato un senso alla sua stagione e persino con l’Aston Martin che si augura di aver centrato il giusto filone di aggiornamenti (c’è tanta attesa), Wolff sa bene che il GP d’Olanda sarà un portale verso il futuro. Una macchina del tempo per Kimi e George, e cos’altro? E se la Mercedes supererà il test a pieni voti, allora molti dubbi svaniranno. "Pur essendo leggermente indietro con gli aggiornamenti rispetto ai nostri rivali, abbiamo ancora del potenziale tecnico da sbloccare e un piano di sviluppo chiaro per riuscirci", ha detto ancora il team principal. La Mercedes, quella che nella prima metà di stagione ha spesso dominato, oggi è chiamata a essere ancora più aggressiva. E veloce, se possibile. Non sono ammessi errori, non più. Soprattutto quelli tecnici e legati allo sviluppo della macchina.

circuito difficile

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Zandvoort, poi, non è una passeggiata. E da quando è tornata nel Circus, nel 2021, la Mercedes non ha mai vinto. I piazzamenti di George Russell non sono un granché. Il primo anno non arrivò al traguardo (sulla Williams), poi 2°, 17°, 7° e l’anno scorso 4°. Kimi, nell’unico suo tentativo olandese, ha raccolto un 16°. Un piazzamento che non dice tutto. Kimi era arrivato fino alla sesta posizione prima delle penalità. Quest’anno la musica è cambiata. Tra i due piloti c’è lotta e adrenalina. Nessuno vuole cedere il passo. Ma è chiaro che Antonelli ne ha di più, è stato così per tutta la prima parte del Mondiale. Toto Wolff in Olanda vuole aprire un nuovo fronte di risultati. Anche se poi la pista, dal prossimo anno, non sarà più nel giro della Formula 1. "Zandvoort è stata una sfida unica sin dal suo ritorno nel calendario. È una pista difficile da padroneggiare, i tifosi creano un'atmosfera incredibile ed è diventata una gara che team e piloti attendono con impazienza". Anche se ci siamo andati vicini, ha detto ancora Toto, "non abbiamo mai vinto in Olanda nell'era moderna. Questa è la nostra ultima opportunità per cambiare le cose, ed è una sfida che vorremmo centrare".

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