"Cercherò di entrare a far parte della storia della Fiorentina, ho scelto questo club per il suo progetto, penso che sia la scelta giusta per la mia crescita e la mia carriera". Si è presentato così Franco Mastantuono, il giovane talento argentino con cittadinanza italiana arrivato in prestito dal Real Madrid che un anno fa ha sborsato per lui 63 milioni di euro al River Plate. "E' stata una stagione complicata ma le difficoltà aiutano a crescere, non cerco rivincite bensì l'opportunità di dimostrare il calciatore che sono e aiutare la Fiorentina a tornare in alto come merita", ha ribadito durante la presentazione oggi al Viola Park raccontando di aver avuto una chiacchierata "cordiale" con il Real quando ha deciso di cambiare aria.
"Avevo tante opzioni e ringrazio tutti, ma il progetto viola mi ha convinto più di tutti e già una settimana prima dell'annuncio avevo deciso. Mi è sempre piaciuto venire a giocare in Italia, qui c'è un calcio importante". Che già ha potuto applaudire la classe di altro talento madridista quale Nico Paz. "Non ci siamo ancora sentiti, ho giocato con lui in Nazionale e ho seguito il suo percorso nel Como, è un grande giocatore e un bravo ragazzo ma io non mi confronto con nessuno, mi interessano solo gli obiettivi di squadra. La Fiorentina ha tanta qualità, penso a Kean, Gudmundsson, Atta e non solo, penso che faremo una bella stagione e io intendo fare la mia parte''.
All'arrivo a Firenze è stato travolto dall'entusiasmo dei tifosi viola che già lo considerano un beniamino: "Ho avuto la fortuna di giocatori in stadi come il Monumental e il Bernabeu, la pressione fa parte di questo sport e mi piace. Se ho fissato un obiettivo di gol e assist? No, penso solo a ripagare l'affetto e la fiducia della gente e del club, non mi voglio porre limiti, ogni giorno serve per migliorare, sono qui per crescere. Quale ruolo preferisco? Mi sento comodo in attacco - ha sorriso - ma farà tutto quello che chiederà l'allenatore e servirà ad aiutare la squadra. Conosco la tradizione dei calciatori argentini a Firenze, penso su tutti a Batistuta che è una leggenda per questo club. Mi sono poi confrontato con Nico Gonzalez e Martinez Quarta che mi hanno parlato benissimo della Fiorentina e dell'ambiente".
Tra i suoi bagagli c'è anche una chitarra: "La musica è uno dei miei hobby, mi diverte molto. Sono una persona normale che si diverte anche a giocare in spiaggia con alcuni ragazzi come è successo qualche giorno fa". L'ex madridista non sa ancora se lunedì debutterà fra i titolari all'Olimpico contro la Roma nella prima di campionato come pure persiste il dubbio sulle condizioni di Atta (ma c'è fiducia) e di Mandragora: gli allenamenti in programma nel fine settimana serviranno a Fabio Grosso a dissipare i vari dubbi.
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