"Why not us?": perché gli Stati Uniti possono davvero vincere il Mondiale

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 Fans of the United States show their support in the stands before the FIFA World Cup 2026 Round Of 32 match between USA and Bosnia and Herzegovina at San Francisco Bay Area Stadium on July 01, 2026 in Santa Clara, California.   Jamie Squire/Getty Images/AFP (Photo by JAMIE SQUIRE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

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L'entusiasmo di un Paese, il lavoro di Pochettino, una generazione cresciuta in Europa e un tabellone favorevole: ecco perché il sogno americano non è più soltanto uno slogan

3 luglio - 12:25 - LOS ANGELES (USA)

A furia di sentire ronzare la domanda-ritornello, “Why not us?”, si inizia a crederci davvero: perché non loro? Perché non possono essere gli americani a mettersi una stella sul petto, surfando su questo entusiasmo come fosse un’onda della California? Mauricio Pochettino, il creatore sapiente della domanda a inizio Mondiale, continua a ripeterla accarezzando l’ego enorme dello zio Sam: lo ha fatto ancora dopo il 2-0 alla Bosnia, che ha spalancato gli ottavi e regalato agli USA il primo successo a eliminazione diretta in un Mondiale dal 2002. Ma se lo chiedono ormai decine di milioni di americani davanti alle tv inzeppate da servizi e collegamenti sulla Coppa del Mondo, sempre più incuriositi da quella strana creatura chiamata “soccer”. 

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