Abbiamo provato in anteprima il Peugeot Hypersquare che arriverà di serie nel 2027, insieme ad altre soluzioni derivate dalla concept Polygon
Luca Giaffreda
3 luglio - 14:07 - MILANO
Il volante, negli anni, è andato via via appiattendosi. Prima dal basso, poi dall'alto, fino a perdere in alcuni casi anche la parte superiore della corona, come su Tesla Model S e Lexus RX. Ma cosa succede quando diventa rettangolare e perde ogni vago ricordo del caro vecchio cerchio con le razze? In occasione della presentazione italiana della concept Peugeot Polygon, abbiamo provato l'Hypersquare, il volante rettangolare atteso sulla prossima generazione della 208, in arrivo nel corso del 2027. Della Polygon Concept vi avevamo già parlato lo scorso novembre, in occasione della sua presentazione globale: allora l'avevamo raccontata come anteprima del nuovo corso stilistico del Leone. Questa volta, però, il concept è arrivato davvero in Italia — a Milano, in Piazza Gae Aulenti, tappa del Polygon Roadshow europeo — e abbiamo potuto metterci al volante, anzi, all'Hypersquare.
il feeling
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Una volta saliti in auto (una 2008 usata come muletto) fa un certo effetto non trovarsi davanti un elemento circolare: questo è poco ma sicuro. Bisogna ammettere, però, che l'impugnatura è ergonomica, esattamente come promesso dai tecnici della casa del Leone. Non c'è il rischio di sbattere con le ginocchia e la visuale sul quadro strumenti è completa. I quattro fori che integrano i comandi al volante, quindi, non sono solo elementi di design, ma svolgono bene il loro lavoro. Le prime manovre, però, sono da scuola guida: bisogna letteralmente reimparare a guidare. La memoria muscolare ti porta a cercare una parte superiore del volante che non c'è, un giro in più che non si può fare, perché ruota al massimo di 170 gradi per lato, poco meno di un giro completo, fino a farti incrociare le braccia. Il motivo è tecnico, prima ancora che di design: l'Hypersquare è abbinato allo sterzo elettronico Steer-by-Wire, senza alcun collegamento meccanico con le ruote. Il rapporto di sterzata varia con la velocità: a passo d'uomo, come nelle manovre di parcheggio, pochi gradi di rotazione bastano per angoli di sterzo che su un volante tradizionale richiederebbero giri su giri; a velocità più sostenute basta invece un input minimo per correggere la traiettoria, senza perdere il feedback della strada. La resa, però, si vede soprattutto sul campo. Tra i coni del percorso, a circa 10 km/h, con curve strette che su una vettura tradizionale costringerebbero a fare almeno tre giri di volante, e ancora di più nelle manovre di parcheggio. Ecco, quello è il terreno migliore per l'Hypersquare: da qui l'idea sensata di lanciarlo sulla compatta di casa, proprio come accadde con l'i-Cockpit e il volante ridotto nel 2012.
un concept tecnologico dall'animo sportivo
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Oltre a quella sopra citata, sono tante le idee messe in campo dal laboratorio su ruote Polygon, vero banco di prova del futuro family feeling della casa del Leone: a partire dalla firma luminosa a Led, ora orizzontale, priva degli “artigli” ma capace di ritrovare una certa familiarità con la famigerata mascherina della Peugeot 205. Alla mitica utilitaria si ispirano anche gli elementi circolari sul montante C, con schermi micro-Led in grado di trasmettere messaggi come lo stato di carica o il benvenuto a bordo, e i maxi-pallini sui copricerchi. La Polygon è lunga solo 4 metri, a testimonianza dell'impegno di Peugeot nel segmento delle auto da città, ma ha sbalzi ridottissimi, con le grandi ruote poste alle estremità della carrozzeria e un parabrezza molto inclinato che le dona un'anima sportiva e dinamica. Le porte, con loghi retroilluminati e specchi dal contorno a Led, si aprono ad ala di gabbiano, permettendo così l'accesso ai passeggeri di prima e seconda fila (quattro i posti in totale), mentre al posteriore troviamo una fascia Led a larghezza vettura, in grado di trasmettere messaggi anche di allerta agli altri conducenti. All'interno scompaiono gli schermi tradizionali, sostituiti da un grande head-up display verticale, ben leggibile, da 31 pollici. Il selettore del cambio si trova a sinistra, dietro il volante. I sedili sono realizzati in spugna rossa stampata in un unico pezzo, abbinata a una scocca in plastica riciclata prodotta con la stampa 3D: un approccio che riduce il numero di componenti e ne semplifica il fine vita. Il pavimento, dal tema mimetico, richiama invece la doppia natura del progetto: la concept è stata infatti lanciata per la prima volta all'interno del videogioco Fortnite, prima di approdare nella vita reale.
piacerà come l'i-cockpit?
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Il vero banco di prova, però, non è tecnico: è culturale. Cambiare la forma di un oggetto che guidiamo da un secolo non è un dettaglio, ed è lecito chiedersi se il pubblico generalista sarà disposto a "reimparare" a guidare per un vantaggio che si apprezza soprattutto in città e in parcheggio. Peugeot, va detto, un precedente in curriculum ce l'ha già: nel 2012 il volante ridotto dell'i-Cockpit sembrava una stranezza, oggi è un tratto distintivo del marchio. Puntare l'Hypersquare sulla 208, la compatta più venduta di casa, è la prova che stavolta la scommessa la vuole vincere in fretta.


