Usa-Paraguay: il sogno americano di Pochettino parte da Los Angeles

1 ora fa 2

Il pronostico del match è tutto a stelle e strisce ma i sudamericani potrebbero reggere almeno per un tempo

Carlo Tagliagambe

Giornalista

11 giugno - 19:49 - MILANO

Il secondo Mondiale a stelle strisce potrebbe essere quello della definitiva consacrazione del soccer negli States. Intanto perché - rispetto al 1994 - oggi gli Usa hanno un campionato nazionale di livello, cresciuto negli ultimi anni sulla scia dell’effetto Beckham: si può dire che l’inglese - sbarcato a Los Angeles per la prima volta nel 2007 - sia il vero pioniere della rinascita del calcio americano. Anche perché la sua intuizione è stata seguita, in tempi più recenti, da altri fuoriclasse del calcio mondiale: da Rooney a Pirlo, fino a Ibrahimovic e Messi. Oggi però la Mls non è più solo una meta ambita da cacciatori di ultimi contratti, ma anche un giardino di talenti partiti dall'America alla conquista dell’Europa: da Pulisic a McKennie, passando per Reyna, Balogun e Johnny Cardoso. Tutti “Born in the Usa” e decisi a cambiare il corso della storia: finora il Mondiale è stato vinto solo da nazionali europee e sudamericane. Chissà che non possa essere la volta buona per cambiare la geopolitica del pallone. Intanto c’è da pensare all’esordio contro un Paraguay rinato sotto la guida di Gustavo Alfaro e capace di battere sia Brasile che Argentina nel girone di qualificazione. Sedici anni dopo, l’Albirroja torna a giocarsi il Mondiale trascinata dal talento di Miguel Almiron (il cui ginocchio malconcio preoccupa però l’intera nazione) e della stellina Julio Enciso, tenuto a battesimo da De Zerbi al Brighton e reduce da una grande stagione con lo Strasburgo, semifinalista di Conference e coppa di Francia. 

la visione mycombo

—  

La visione My Combo studiata dagli esperti di Sisal Tipster parte però dal successo degli Stati Uniti, favoriti per un successo che potrebbe concretizzarsi nella ripresa, dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio. Motivazioni e supporto del pubblico di Los Angeles potrebbero spingere la squadra allenata da Pochettino anche nel mercato dei tiri in porta, visto anche il potenziale offensivo a disposizione del ct. Tra cui anche Christian Pulisic, chiamato a dimenticare gli ultimi mesi difficili con la maglia del Milan. A secco di reti in Serie A dallo scorso dicembre, lo statunitense è tornato a esultare solo nell’amichevole di fine maggio vinta dalla sua nazionale contro il Senegal. Se è un segnale di rinascita lo scopriremo presto. All’ultimo Mondiale - nel 2022 in Qatar - Pulisic aveva partecipato attivamente a tutte le reti segnate dagli Stati Uniti, firmando un gol e due assist. Oggi lo Zio Sam si affida alle sue giocate per provare a eguagliare il terzo posto del 1930, miglior risultato di sempre degli States in Coppa del mondo. Un altro calcio e un altro mondo, dirà qualcuno. Può darsi, ma il grande sogno americano è solo all’inizio.

Leggi l’intero articolo