Thuram l'arma in più della Francia: dalla panchina può cambiare il Mondiale

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L'edizione di Qatar 2022 è rimasta una ferita aperta. Adesso Marcus vuole riscrivere la storia, come fece suo padre Lilian nel 1998

11 giugno - 21:11 - BOSTON (USA)

Con la Francia ha segnato tre gol in trentaquattro presenze e dal novembre 2023 con la maglia dei Bleus ha realizzato una sola rete, quella contro la Colombia nell'amichevole di fine marzo. Eppure per gli equilibri della formazione di Deschamps, Marcus Thuram è considerato un giocatore importante. Uno di quelli che può cambiare l'incontro entrando dalla panchina. Il talento là davanti è tanto con Mbappé, Olise, Dembélé, Cherkì, Barcola e Doué, però il figlio di Lilian ha mostrato di saper fare il suo lavoro. Il trasferimento all'Inter, a parametro zero, nell'estate 2023 gli ha permesso di vincere quattro trofei, tra cui due scudetti, e di arrivare fino alla finale di Champions, persa poi contro il Psg. Insomma, ha fatto un passo in avanti a livello di status, ma per imporsi sul palcoscenico internazionale sa che gli manca ancora qualcosa. Ovvero una grande vittoria. In attesa di riprovarci con la Champions, la prossima stagione con la maglia nerazzurra, adesso ha una chance con la Francia. Deve dimenticare la sconfitta ai calci di rigore nella finale contro l'Argentina, il 18 dicembre 2022 in Qatar, un match che gli è rimasto dentro perché nonostante il suo assist per il secondo gol di Mbappé, alla fine a esultare erano stati Messi e compagni.

nel nome del padre

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Marcus aveva sperato di condividere questa esperienza negli States insieme al fratello Khephren, che invece non è stato convocato da Deschamps. Tra gli attaccanti scelti dal ct dei Bleus invece c'è il figlio più grande di Lilian, che il Mondiale lo ha festeggiato nel 1998 battendo in finale il Brasile del Fenomeno Ronaldo grazie a una doppietta in finale di Zidane. Marcus è arrivato secondo nel 2022. Ecco quella dei Thuram è una delle poche famiglie... Mondiali nella storia del calcio. Tradotto, è una di quelle famiglie nelle quali padre e figlio hanno giocato entrambi almeno un Mondiale. Nel ristretto circolo entreranno adesso a far parte anche gli Haaland (Alf-Inge è stato con la Norvegia nell'edizione del 1994), i Simeone (Diego presente con l'Argentina nel 1994, 1998 e 2002; Simeone in questa edizione 2026) e i Paz (Pablo ha partecipato nel 1998 con l'Argentina, Nico... a giorni). Ne fanno invece già parte, tanto per fare qualche esempio, gli statunitensi Reyna (Claudio e Giovanni), gli olandesi Blind (Danny e Daley), i danesi Schmeichel (Peter e Kasper), gli spagnoli Alonso (Miguel Angel e Xabi) oltre naturalmente ai Maldini (Cesare e Paolo Maldini: addirittura insieme nel 1998 rispettivamente come ct e giocatore). I Thuram sperano di essere i primi ad alzare entrambi una coppa. Così sarebbero ancora di più nella storia.

arma tattica

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Thuram nella Francia attuale non è titolare né in caso di 4-3-3 né in caso di 4-2-3-1. Però sa fare il suo compito quando ha di fianco un'altra punta (come nell'Inter con Lautaro), quando fa il centravanti o quando parte da sinistra, come successo nell'ultima amichevole contro l'Irlanda del Nord. Proprio questo può essere il suo ruolo al Mondiale. Anche perché su quella corsia arriva Theo Hernandez e Marcus, accentrandosi, può fargli spazio e provare il tiro. In tanti fra i tifosi interisti ricordano un suo gol nel derby proprio partendo decentrato sull'out sinistro. Adesso sono i supporter della Francia a sperare che migliori le sue statistiche in nazionale e che viva un'estate da protagonista. I compagni nerazzurri lo guarderanno, mentre Lautaro, amico fraterno, spera di incontrarlo in finale. La ThuLa sempre insieme per una notte sarebbe avversaria, come del 2022 a Doha. Thuram spera con un altro risultato...

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