Un semplice all-in scatena un putiferio regolamentare

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Pensavamo di averle viste tutte ma quel che è successo in un torneo in America ha davvero dell'incredibile. Una mano all'apparenza innocua nasconde un errore che blocca il torneo per oltre 20 minuti. Nessuno sa bene cosa fare. Tra regole e buon senso, si giunge ad una conclusione che però fa ancora discutere

Nella lista degli episodi strani ad un tavolo da poker, questa scena mancava. E sinceramente non pensavamo potesse davvero accadere. Sembra una storia inventata ma è tutto vero. Un giocatore è andato allin, ha perso ma aveva lo stack sbagliato: le chips non erano sue

GALEOTTA FU LA PAUSA

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Immaginate di essere ad un torneo e di andare in pausa. Fate un giro, magari mangiate qualcosa, passate dal bagno e tornate al tavolo. Chiaramente non è obbligatorio tornare in tempo, potete prendervela comoda e ritardare di qualche minuto. Perderete al massimo due mani. Bene, con elegante ritardo, tornate in sala, scorgete il vostro tavolo, inquadrate il posto (vuoto) e vi sedete. A quel punto scoprite che le vostre chips non ci sono più! Vi lamentate, chiedete spiegazioni ma poi non credete alle vostre orecchie. Un altro giocatore si è seduto, ha spillato le carte, è andato allin e ha perso. Con il vostro stack! E' quel che è successo in un torneo negli Stati Uniti. Un fatto mai accaduto prima che ha fermato il gioco per oltre 20 minuti visto che il regolamento non prende in considerazione questa casistica. Siamo a 27 left e di rientro dalla pausa uno dei giocatori ha sbagliato tavolo, occupando il posto 9 che però era libero visto che il "titolare" del posto era ancora in giro. La congiunzione astrale che ha fatto fare a questa mano il giro del mondo è che nel primissimo colpo dopo la pausa, posto 9 è andato allin e ha perso. Pochi istanti dopo, il legittimo proprietario della sedia è tornato e non ha più trovato il suo stack. Che fare a questo punto? Si deve unire quel che si trova sul regolamento con il buon senso anche se, come vedremo, alla fine il dibattito ha diviso critica e giocatori

GIOCATORE VA ALLIN CON STACK SBAGLIATO: LA DECISIONE

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Di storie strane ce ne sono tante ma questa ci mancava per davvero. Grazie alle telecamere a circuito chiuso si è certificato l'errore posizionale. Incredibile che nessuno si sia accorto della "sostituzione". Bisognava stabilire la corretta azione nei confronti di tre attori

  • Chi aveva perso la mano con uno stack non suo
  • Chi aveva vinto la mano prendendosi chips di un altro giocatore
  • Chi si era visto eliminato dal torneo senza colpe
  • La mano, giusto per soddisfare la curiosità, è stata QQ contro KK senza sorprese sul board. Dopo quasi mezzora ecco il verdetto. Il giocatore che è andato allin con lo stack di un altro resta eliminato dal torneo. Sarebbe curioso capire cosa sarebbe successo in caso di vittoria della mano. Il player con coppia di re mantiene le chips che ha conquistato in modo legittimo non accorgendosi dello scambio di persona. Il proprietario "originale" del posto 9, vittima inconsapevole, si è visto ricostruire e restituire lo stack che aveva prima della pausa. Insomma per lui è come se quella mano non si fosse mai giocata. La maggior parte degli addetti ai lavori ha condiviso la decisione del Tournament Director. Le uniche critiche sono arrivate a causa dell'aumento generale delle chips del torneo. Non conoscendo la differenza di stack tra i due posti 9, c'è però da supporre che l'aumento delle chips totali in gioco sia trascurabile e che non abbia alterato la struttura, la media e il gioco degli altri. 

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