Un passo dopo l’altro: camminare bene per vivere meglio

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Dalle antiche vie del Giappone ai sentieri selvaggi dell’Appennino, passando per pratiche rigeneranti come lo Shinrin-yoku: un viaggio tra natura, benessere e lentezza per riscoprire il potere trasformativo del cammino

Massimo Clementi

3 aprile - 10:54 - MILANO

C’è un gesto semplice, alla portata di tutti, capace di cambiare il nostro benessere psicofisico, il nostro modo di vivere e perfino la nostra aspettativa di vita. Quel gesto è connaturato nella natura umana: il camminare. Ma non parliamo solo di mettere un piede davanti all’altro. Spostarsi a piedi, se fatto con consapevolezza e in mezzo alla natura, può diventare una vera e propria medicina per il corpo e la mente. E i giapponesi lo sanno da secoli. Nella prima puntata di Outdoor Weekly, il format di Trekking.it in collaborazione con Gazzetta Active, dedicato proprio al turismo outdoor, al trekking e agli stili di vita attivi, abbiamo parlato dei benefici del camminare come vero e proprio strumento per recuperare il giusto equilibrio mentale. 

CAMMINATA GIAPPONESE: LA VIA ORIENTALE AL BENESSERE

Forse ne avete già sentito parlare: la camminata giapponese non è solo un’attività fisica ma un insieme di pratiche ispirate agli stili di vita delle popolazioni nipponiche, in particolare degli abitanti di Okinawa, celebre Blue Zone del pianeta. Postura eretta, passi brevi, ritmo lento e respiro profondo: questi sono gli ingredienti di un modo di camminare che contribuisce alla longevità e al benessere. A questa filosofia si aggiungono pratiche spirituali come il Kinhin, la camminata meditativa dei monaci zen, o lo Shinrin-yoku, il celebre bagno nella foresta, che aiuta a ridurre i livelli di stress e ansia grazie agli effetti benefici di una completa immersione in un ambiente naturale, senza alcuna distrazione. In Giappone è considerato un vero e proprio strumento terapeutico, promosso anche a livello governativo. Un’analisi completa di questa pratica e dei suoi effetti benefici si trova in questo approfondimento sul bagno nella foresta

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DOVE SI PUÒ SPERIMENTARE UN BAGNO NELLA FORESTA? I MONTI SIBILLINI SONO UN BUON INIZIO

Se volete mettere in pratica queste pratiche di cammino e magari pianificare un viaggio nella natura, il parco nazionale dei Monti Sibillini è una la meta che fa per voi. Qui si trova il Grande Anello dei Monti Sibillini, un trekking di 124 chilometri suddiviso in 9 tappe, che vi porterà tra borghi antichi, vallate selvagge e pascoli di alta quota. È un cammino che attraversa secoli di storia, natura e spiritualità. Un’immersione profonda nel cuore verde d’Italia, seguendo le antiche vie dei pastori e dei monaci benedettini, alla scoperta delle leggende della regina Sibilla

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CAMMINARE È UN ATTO RIVOLUZIONARIO

In un mondo che corre sempre più veloce, scegliere di camminare - e farlo bene - è un piccolo atto di ribellione. Significa rallentare, ritrovare il contatto con il proprio corpo, riscoprire il legame con la natura e riuscire gradualmente a recuperare il proprio equilibrio fisco e mentale. Non sapete come iniziare? Mettetevi un paio di scarpe comode, scegliete un bosco o un parco vicino a casa e iniziate a respirare. Il resto verrà da sé.

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