La Commissione europea non
intende proporre nuove norme sulla sicurezza informatica e
sull'intelligenza artificiale, ma punta ad accelerare
l'attuazione della legislazione già adottata. Lo ha affermato la
vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen in conferenza
stampa, presentando il piano d'azione per l'IA e la
cybersecurity. "Con questo piano d'azione non abbiamo proposto
alcuna modifica normativa in questa fase" ha dichiarato,
spiegando che "il primo passo è l'attuazione completa ed
efficace della legislazione" Ue "in materia di sicurezza
informatica".
Virkkunen ha sottolineato "l'urgenza" di "attuare e recepire
la direttiva Nis2, poiché vi sono alcuni Stati membri che sono
molto in ritardo". Secondo la vicepresidente, il quadro
normativo europeo è già "molto solido" e la priorità è
rafforzarne l'applicazione, riducendo al tempo stesso gli oneri
amministrativi per le imprese senza abbassare gli standard di
sicurezza. Virkkunen ha inoltre ribadito la necessità di
sviluppare capacità europee nell'IA per la cybersecurity: "Non
possiamo affidarci esclusivamente a soluzioni extraeuropee per
capacità che sono fondamentali per la nostra sicurezza. Il costo
di non sviluppare modelli europei sarebbe ancora più alto". Una
sfida che per la vicepresidente richiede "investimenti su scala
molto ampia, ben oltre quanto possano garantire i soli
finanziamenti pubblici". "Abbiamo bisogno - ha detto - di
mobilitare capitali privati e, in particolare, l'equity".
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