Il 4K non è più una tecnologia per
pochi appassionati: è ormai entrato stabilmente nelle nostre
case. Secondo una nota di Tivùsat, "la vendita di televisori
Ultra HD ha superato, nei primi mesi del 2026, il 55% del
mercato nazionale e racconta un cambiamento profondo nel modo di
guardare la televisione. Non si tratta soltanto di una maggiore
definizione dell'immagine e del sonoro, ma di una nuova
esperienza domestica, più vicina a quella del cinema, fatta di
schermi grandi, colori più ricchi e dettagli sempre più
realistici".
La crescita del 4K va di pari passo con l'aumento delle
dimensioni dei televisori. Gli schermi sopra i 50 pollici
rappresentano oggi oltre la metà delle vendite, "un dato che
conferma come i grandi impianti televisivi siano diventati il
centro dell'intrattenimento familiare". Ma acquistare un
televisore 4K non significa automaticamente ricevere canali in
4K. Per ricevere contenuti con questa qualità, le possibilità
sono due. La prima è gratuita, attraverso tivùsat, la
piattaforma satellitare italiana, senza alcun abbonamento,
avendo una parabola, una Cam o un decoder certificato tivùsat.
La seconda sono i servizi a servizi a pagamento - Sky propone
contenuti in 4K, ma anche le principali piattaforme di streaming
hanno contribuito alla diffusione dell'Ultra Hd: Netflix, Prime
Video, Disney+, Apple TV+ e altri servizi rendono disponibili
film e serie in 4K. "Il punto centrale, quindi, non è più la
disponibilità degli schermi, ormai ampia e accessibile, ma
quella di individuare le piattaforme che li propongono. Il 4K
non è più una promessa del futuro, è già presente nelle case,
sui canali satellitari, nei cataloghi dello streaming e nelle
abitudini di visione", conclude la nota.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

3 ore fa
4



