Trump: "Sì, ho parlato con Infantino: su Balogun non era fallo. E quell'arbitro è sospetto..."

1 ora fa 3

Il presidente degli Usa: "Ho chiesto una revisione a un uomo che è molto rispettato. Non gli ho detto cosa fare, non è stato lui a prendere la decisione. È stato un comitato a farlo. È stata una decisione brillante. L'arbitro? E' un po' sospetto..."

Mentre le polemiche continuano ad aumentare di intensità e acquistano una deriva anche politica, Donald Trump è intervenuto di nuovo a proposito dell'espulsione revocata al centravanti degli Usa, Balogun. Parole che, con tutta certezza, non sono destinate a placare le acque. "Sono una persona che ama lo sport, sono stato un buon atleta e conosco molto bene lo sport, davvero molto bene", è l'esordio del presidente americano, che poi entra nello specifico: "Quello non era un fallo... erano semplicemente due giocatori che correvano a tutta velocità e che hanno finito per scontrarsi. Voglio dire, non puoi prendere il tuo piede e appoggiarlo deliberatamente su quello di un altro... erano due grandi atleti che sono rimasti aggrovigliati l'uno con l'altro".

la telefonata

—  

Poi l'attacco all'arbitro brasiliano Raphael Claus: "Questo arbitro è un po' sospetto. Se controllate il suo passato... non voglio dirlo perché non mi piace creare polemiche, ma è molto sospetto". Trump ha poi proseguito confermando: "Sono stato io a far sì che lo facessero", riferendosi alla telefonata con il presidente della Fifa, Gianni Infantino, durante la quale gli avrebbe chiesto di sospendere gli effetti del cartellino rosso. Trump si poi congratulato con la Fifa: "Ho chiesto una revisione a un uomo che è molto rispettato. Non gli ho detto cosa fare, non è stato lui a prendere la decisione. È stato un comitato a farlo. È stata una decisione brillante".

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi l’intero articolo