Jasmine si impone in tre set sulla filippina in due ore e 21 minuti e torna ai quarti per la seconda volta in carriera. Ora trova Kostyuk
6 luglio - 17:46 - LONDRA
Jasmine Paolini ce l’ha fatta. Ha dovuto faticare per due ore e 21’ per battere 6-4 4-6 6-3 Alexandra Eala, prima filippina di sempre al quarto turno di uno slam. Ma con fatica e carattere, la 30enne azzurra è riuscita a guadagnarsi i quarti di finale di Wimbledon per la seconda volta in carriera. E sotto gli occhi di Roger Federer, il suo idolo ospite nel Royal Box del Centrale dove Jamsine ha conquistato la sua vittoria come Kimi Antonelli. “Roger lo ringrazio, perché è il mio idolo ed è incredibile per me aver giocato davanti a lui. Ho visto tutte le sue finali quando giocava qui, adesso ci sono io” ha detto emozionata, mentre il Re di Wimbledon la salutava dal palco.
carattere
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Paolini nei quarti se la vedrà con l’ucraina Marta Kostyuk, con cui ha vinto entrambi i precedenti in carriera. Per arrivare a quel match, però, ha dovuto piegare Eala, agguerritissima avversaria che si è meritata il terzo set. A Jasmine la partita è servita per continuare la sua crescita in un torneo che aveva cominciato perdendo 6-0 il primo set del primo turno contro la qualificata statunitense Montgomery. “Sono arrivata qui senza aver giocato tante partite e dopo primo set di quel primo turno mi sono detta che poteva andare solo meglio - ha raccontato sul Centrale -. Passo dopo passo mi sento sempre più me stessa. L’erba la odi o la ami, ma quando ti senti bene è la superficie migliore”.
il match
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Paolini è cresciuta tanto, soprattutto in questo match da 42 errori non forzati contro un’avversaria che non aveva nessuna intenzione di mollare, nonostante il 4-1 Jasmine dopo i primi cinque game che faceva pensare ad una conclusione veloce. Eala invece è cresciuta, ha costretto Paolini a prendersi il primo set strappandole il servizio, poi l’ha messa in difficoltà nel secondo, chiuso col 6-4 dopo una serie di break e controbreak. Il terzo set è stata una battaglia anche di nervi, che Jasmine ha risolto col break dell’ottavo gioco, che l’ha mandata a servire per il match sul 5-4 e le ha permesso di chiudere al primo match point. “Questo 2026 è stato come andare sulle montagne russe, ma ora mi sento meglio, mi sento nel modo giusto quando sono in campo”. Eala lo ha scoperto sulla propria pelle com’è Paolini quando si sente nel modo giusto. Marta Kostyuk è avvisata.


