personaggio
Contenuto premium
È stato figlio di una famiglia difficile, spacciatore, vittima, giramondo, promessa, campione, uomo copertina del calcio inglese, "party boy", depresso, messo ai margini anche a Como. Di lui restano frammenti di prodezze e notizie di gossip. E una volontà labile di lasciarsi il passato alle spalle
Dele Alli, o del talento perduto. Sullo scivolo dei rimpianti, oggi 11 aprile l’inglese compie trent’anni. Chissà se li sta vivendo come un fastidio o - così gli auguriamo - un passaggio verso un altrove che gli dia, se non serenità, almeno consolazione. L’etichetta dello svincolato è una modalità elegante per confinarlo tra gli ex. Dele Alli è una figurina scollata dall’album. Gravida di promesse è stata la sua giovinezza, consumata tra le occasioni mancate la sua maturità. Tutto all’epoca sembrava facile, ogni cosa si è rivelata terribilmente complicata. Spiccioli di giorni dimenticati nelle tasche, così è tramontata la sua carriera. Ogni tanto il suo nome riaffiora, due righe nella cronaca. Non sempre cronaca sportiva, però: un mese fa risultava di stanza in un casinò di Londra, sedeva al tavolo del poker, perdeva in poche sciagurate notti una somma stimabile in 150.000 euro. Si ha contezza che da un paio di mesi si sta allenando nel centro sportivo del Tottenham, nell'Hertfordshire, nei campi dell’Academy del club dove - una vita fa - ha conosciuto la gloria. È l’ennesimo ritorno del più rattoppato dei Revenant, ma l’ipotesi di un futuro non è contemplata. Peter Pan si è smarrito, l’Isola che c’era non c’è più e mai più ci sarà.


