Francesco Palma
11 giugno - 22:13 - MILANO
Secondo l'epidemiologa Katelyn Jetelina "può diffondersi come un incendio" e negli USA i casi stanno raddoppiando
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Morbillo: l'avvertimento delle istituzioni
Stadi pieni, milioni di tifosi attesi da tutto il mondo e un rischio che più di qualche esperto sta cominciando a prendere in considerazione: l’aumento dei casi di morbillo, una malattia che in Nordamerica sta vedendo un preoccupante aumento dei casi negli ultimi anni. Negli USA, quest’anno, stanno praticamente raddoppiando. La preoccupazione riguarda anche altre patologie, dall’Ebola (la delegazione del Congo ha dovuto sostenere un periodo di isolamento preventivo di ben 21 giorni prima di ottenere il visto per gli USA) alla Dengue, ma come spiegato al Washington Post dalla dottoressa Krutika Kuppalli, specialista in malattie infettive e docente dell’UT Southwestern Medical Center di Dallas “è il morbillo la malattia che preoccupa di più”. Il rischio, infatti, è che il morbillo possa diffondersi più facilmente nei posti molto frequentati da tifosi di tutto il mondo: gli stadi ovviamente, ma anche pub, aeroporti e hotel. Il primo allarme era stato lanciato già due mesi fa dalla PAHO, l’Organizzazione Panamericana della Sanità, che ha posto l’attenzione sul crescente aumento dei casi di morbillo nei Paesi nordamericani, che hanno visto raddoppiare il numero di contagi nel 2025 rispetto al 2024. “Questa tendenza sta continuando nel 2026 e sta accelerando con oltre 15.300 casi registrati” ha spiegato il direttore generale della PAHO Jarbas Barbosa. I casi di morbillo sono stati rilevati soprattutto nei tre Paesi ospitanti del Mondiale – Messico, Stati Uniti e Canada – e in Guatemala.
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