I perugini sempre in controllo del match contro l'Itas ancora orfana di Michieletto. Alle 18 l'altra semifinale Civitanova-Padova
28 febbraio - 17:18 - TRIESTE
Perugia è la prima finalista della Supercoppa 2025-2026. E nel successo in semifinale contro Trento 3-0 (25-19, 25-20, 25-20) gli umbri hanno dimostrato che la Coppa Italia è stato un passaggio a vuoto. La Sir si è ritrovata e, dopo l’eliminazione nella semifinale di Coppa Italia di inizio febbraio contro Verona, ha prima blindato il primo posto in regular e poi, oggi, messo in cassaforte la finale di Supercoppa superando l’Itas Trentino ancora orfana di Alessandro Michieletto (l’azzurro sta recuperando da una frattura lombare da stress).
sinfonia umbra
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L’avvio è tutto umbro. Il break in battuta di Semeniuk costruito con un ace, una rigiocata di Plotntytskyi dopo attacco di Ramon e un errore proprio dello spagnolo. Perugia inizia la semifinale di Supercoppa nel migliore dei modi e, trovato subito il vantaggio, mette in mostra tutta la propria coralità diretta dal capitano Simone Giannelli. Il regista azzurro mette subito in ritmo Ben Tara (75% nel 1° set), cavalca a dovere l’adrenalinico Plotnytskyi e, quando ha bisogno di una gestione magistrale del pallone si affida al professor Semeniuk. Trento prova a cambiare la diagonale di schiacciatori inserendo Bristot al posto di Ramon per far coppia con Lavia ma i risultati non cambiano perché Perugia è un Frecciarossa in corsa. Le percentuali d’attacco degli umbri restano saldamente sopra il 50% mentre il muro sale di colpi passando da 2 vincenti a 4. Ed è proprio un muro di Semeniuk a regalare il set point del secondo set subito capitalizzato da Plotnytskyi.
cambi e infortuni
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Nel terzo parziale Mendez rimanda in campo Ramon e Trento prova a stare a contatto dei campioni d’Europa e del mondo di Perugia. Ben Tara, opposto degli umbri, si accascia a terra colpito al volto da una schiacciata di Faure ma il giocatore e la Sir non ne risentono. Perugia piazza il break decisivo sull’asse Ben Tara (attacco)-Plotnytskyi (ace). Un vantaggio che difendono fino alla fine guadagnandosi il pass per la finale di una manifestazione vinta nelle ultime tre edizioni. Il punto partita è di Plotnytskyi. Alle 18 la seconda semifinale, Civitanova-Verona.



