Il gioiello dei catalani domina contro la squadra di Marcelino. E' poi Lewandowski a fissare il punteggio finale sul 4-1. Blancos in campo lunedì contro il Getafe
Lamine Yamal logora chi non ce l’ha. A farne le spese è il Villarreal, la cui relativa colpa è quella di prestare il fianco al talento del numero 10 del Barcellona, autore di una tripletta con due reti in fotocopia. Così, in attesa del Real Madrid che scenderà in campo lunedì sera contro il Getafe, con questo 4-1 i blaugrana allungano a +4 in cima alla classifica della Liga, mentre la squadra di Marcelino resta ferma al terzo posto a quota 51 con l’Atletico Madrid che potrebbe agganciarla.
la partita
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Entrambe le formazioni scelgono un baricentro molto alto, soprattutto il Barça, e a beneficiarne è l’intensità della gara, piacevole anche se la prima parte non riserva grandi emozioni. Poi, al 28’, Fermin Lopez individua uno spazio nelle maglie della difesa avversaria e imbuca per Yamal, che mira al palo lontano con un preciso rasoterra che vale il vantaggio dei catalani. L’esterno è ispirato, tanto che si mette splendidamente in proprio al 37’: riceve largo a destra, rientra, salta due uomini in corsa e scarica un sinistro imparabile all’incrocio dei pali. Il Villarreal cerca di rimettersi in carreggiata, Gueye pesca Perez sul secondo palo ma in spaccata non inquadra la porta (41’). L’ultimo lampo del primo tempo è la punizione di Raphinha, deviata in angolo senza troppa difficoltà da Luiz Junior.
ripresa
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Al rientro dagli spogliatoi, il Barcellona è subito pericoloso. Yamal premia la sovrapposizione di Koundé, che suggerisce al centro per Olmo ma il portiere è attento a chiudere lo specchio da distanza ravvicinata. Gli ospiti riaprono l’incontro al 48’, quando Gueye risolve una mischia sugli sviluppi di un corner. Il Villarreal prende coraggio, Perez ha un’altra chance importante quando viene lanciato in profondità e l’uscita di Garcia non è decisiva; la conclusione dalla distanza dello spagnolo però non inquadra la porta sguarnita (54’). Un quarto d’ora dopo il nastro si riavvolge e la squadra di Flick replica l’azione del primo gol. La differenza è che stavolta a innescare Yamal è una verticalizzazione puntuale di Pedri, l’esito è lo stesso. Flick concede una meritatissima standing ovation per il suo fenomeno, ma l’ultima diapositiva della partita è la rete di Lewandowski, che appoggia in rete l’assist di Koundé per il 4-1 finale.



