Il tecnico è volato negli Stati Uniti per incontrare Girelli, Boattin, Di Guglielmo e Cantore: "Viaggio importante, loro percepiscono la nostra attenzione e cura"
Qualche migliaio di chilometri percorsi, un oceano attraversato, tre tappe, altrettante città e realtà calcistiche esplorate e quattro giocatrici a cui il ct ha fatto sentire tutta la vicinanza possibile in questi tempi di calcio italiano al femminile mai così internazionale. Andrea Soncin ha fatto qualcosa che i suoi predecessori non avevano mai contemplato perché erano altri tempi, ma questa prima volta dà la dimensione di quanto la Federazione e la sua anima tecnica riescano a essere al passo con dei tempi che vedono tante nazionali azzurre giocare all’estero. In Europa, sì, ma anche in America.
DA SAN JOSE' A WASHINGTON
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Da qui, l'idea di partire e andare dall'altro lato del mondo. Prima a San José da Cristiana Girelli, poi a Houston da Lisa Boattin e infine a Washington per Lucia Di Guglielmo e Sofia Cantore. "È nato tutto dal raduno di marzo, il primo nel quale ci trovavamo ad affrontare una condizione differente con atlete che erano in fasi diverse della stagione - ha spiegato Soncin alla Gazzetta -. Ho pensato con lo staff che sarebbe stato opportuno ricreare una certa sinergia con i club italiani ma anche con quelli stranieri. Il mosaico della nazionale diventava sempre più complesso a livello di situazioni individuali. E appena c’è stato modo di incastrare la spedizione l’abbiamo programmata. Non posso che ringraziare la Federazione che mi ha messo a disposizione questo viaggio alla scoperta di nuove sinergie e connessioni".
LE REAZIONI DELLE GIOCATRICI
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E da qui ripartiamo. Dall'appoggio e dalla sensibilità della Federazione che Soncin ha definito "fondamentale" perché "mi (e ci) permette di portare avanti questo modo di intendere il lavoro con la persona al centro". Per questo le connessioni con i club - tutti, vicini e lontani - sono indispensabili per condividere il percorso della singola atleta, per il bene della sua squadra e della Nazionale. Le reazioni delle giocatrici nel vedere il loro ct in un contesto lontano da quello azzurro hanno certificato ulteriormente la bontà di questo viaggio: "Loro percepiscono quanta attenzione e cura c’è nei loro confronti affinché si possa ricreare per ognuna di loro il contesto migliore - ha aggiunto Soncin -. E gli incontri con loro posso dire siano stati emozionanti. È stato bello. E c’era grande curiosità e attesa anche da parte dei club".
L'ACCOGLIENZA DEI CLUB AMERICANI
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"Clamorosa" ha detto il ct. "Ci hanno mostrato i centri sportivi e i progetti presenti e futuri. C’è stato un dialogo totalizzante con il board tecnico. Condivisione e apertura totale perché alla fine abbiamo capito di avere la stessa visione". Ma c'è qualcosa che a Soncin è rimasta particolarmente impressa: "L'attenzione estrema alla persona, l'ambito nutrizionale, il recupero. Lì hanno una visione diversa sotto quest’ultimo punto di vista. È stato uno scambio arricchente che ci ha mostrato che per tanti versi siamo sulla strada giusta. Poi l’evento gara per loro è uno show incredibile e mette in risalto quella che è soltanto la punta della piramide ed è frutto di una cultura consolidata che gli permette di avere una base molto solida".
VERSO IL MONDIALE
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Questo tour negli Stati Uniti ha rappresentato un'altra tappa verso il Mondiale del prossimo anno, torneo al quale le Azzurre ancora devono qualificarsi. Per farlo, dovranno passare dal doppio confronto con la Bielorussia a ottobre, ma Soncin è sicuro che "questi sono tutti passi per avvicinarsi al meglio a quel momento". La crescita del collettivo passa per quella delle singole calciatrici, anche in un'estate di calciomercato che per esempio ha portato Giulia Dragoni a diventare l'italiana più pagata di sempre (a livello di cartellino) per il trasferimento dal Barcellona al Chelsea. "È importante per lei, per il prestigio che rappresenta giocare in un club così titolato, ma soprattutto è anche un arricchimento indiretto per le altre, perché si porta tutto all’interno della squadra - ne è certo il ct. Valori ed esperienze che messe al servizio della Nazionale fanno crescere ancora di più. Trasferimenti così sono premianti per il valore del campionato italiano e sono esperienze importanti che auto-alimentano una crescita continua interna". E tornando all'obiettivo Mondiale... "parlo quasi quotidianamente con tutte le ragazze e con tutti i loro allenatori. C’è una consapevolezza massima da parte di tutte loro dell’importanza dell’obiettivo. Questi, compreso il viaggio in America, sono tutti passi fatti per avvicinarsi al meglio all’obiettivo di ottobre".

