Gli atleti tornavano da un torneo giovanile appena vinto, erano ragazzi tra 15 e 22 anni. Altre 30 persone sono rimaste ferite. Cause incerte, testimonianze contrastanti sul comportamento dell'autista
16 giugno - 10:22 - MILANO
Erano tutti studenti, tornavano a casa dopo aver vinto un torneo di basket giovanile in Brasile, disputato nella città di Juazeiro del Norte, nel centro della nazione. Ma durante il trasporto in autobus verso il nord-est (destinazione Sobral, un viaggio di quasi 600 km), circa quaranta passeggeri in tutto, il mezzo si è rovesciato. L'incidente è accaduto nella notte del 15 giugno a Tauá, località nello stato del Cearà, nel nord-est della nazione. Il ribaltamento ha provocato la morte di quei giocatori, sette ragazzi di età fra 15 e 22 anni. Feriti quasi tutti gli altri passeggeri. Dai primi rilievi è emerso che diverse tra le vittime non avevano le cinture di sicurezza allacciate; durante il ribaltamento sono così state sbalzate fuori dal veicolo e travolte dal mezzo stesso.
giocatori basket morti nell'incidente del bus
—
Le cause dell'incidente non sono ancora state accertate. Ma le prime testimonianze tracciano un quadro dalle ipotesi contrastanti. Alcuni vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno dichiarato alla polizia di aver sentito l'autista dell'autobus ammettere di essersi addormentato al volante. Invece il conducente ha fornito agli agenti una versione totalmente diversa, dichiarando di aver perso il controllo del mezzo mentre tentava di evitare un animale che aveva attraversato la strada.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA

