Sindrome dell'intestino irritabile: come distinguere tra tre diversi tipi di IBS

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Sindrome dell'intestino irritabile come distinguere i 3 diversi tipi

Riccardo Cristilli

16 giugno 2026 (modifica alle 11:20) - MILANO

Tre manifestazioni con caratteristiche diverse possono influenzare il transito e il benessere digestivo quotidiano

La sindrome dell'intestino irritabile, nota anche come IBS, è un disturbo funzionale dell'intestino che provoca dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell'alvo con intensità variabile nel tempo. I sintomi possono comparire in modo intermittente e influenzare la qualità della vita quotidiana, soprattutto quando interferiscono con lavoro, studio e attività personali. 

Non esiste un test unico che consenta di confermare la diagnosi. I medici si basano sulla presenza di dolore addominale ricorrente associato a modificazioni della frequenza o della consistenza delle evacuazioni per almeno tre mesi. In alcuni casi il medico può richiedere un analisi delle feci, del sangue o una colonscopia soprattutto per escludere altre patologie. 

In molti casi di sindrome dell'intestino irritabile è coinvolto un alterato dialogo tra intestino e cervello e uno squilibrio del microbiota intestinale, che può modificare la motilità digestiva e la sensibilità viscerale. Proprio in base alle caratteristiche delle evacuazioni si distinguono tre principali forme di IBS. Esistono dei criteri diagnostici, nati grazie a un'organizzazione non profit di Roma e per questo chiamati criteri di Roma che servono a identificare la sindrome e includono gonfiore ricorrente o tensione addominale per almeno un giorno a settimana, dolore associazione a una variazione nella frequenze delle evacuazione oppure a una variazione delle feci.

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