Gli azzurri possono raggiungere il miglior risultato di sempre nel torneo, il c.t. prepara tre cambi di formazione: "La vittoria contro l'Inghilterra non vuol dire niente per questa partita. Loro sono obbligati a vincere"
Francesco Palma
12 marzo 2026 (modifica alle 20:33) - MILANO
L’Italia per la storia: vincere sabato contro il Galles significherebbe concludere il miglior Sei Nazioni di sempre con tre vittorie su cinque. Per farlo, però, bisogna espugnare Cardiff, e nonostante gli Azzurri partano favoriti il c.t. Gonzalo Quesada vuole mantenere tutti con i piedi per terra: “Contro l’Inghilterra abbiamo fatto la storia, ma il passato non conta niente. Col Galles sarà durissima perché sono obbligati a vincere e non avranno altre opportunità essendo l’ultima giornata, e contro Scozia e Irlanda hanno dimostrato di essere competitivi”. Il match di Cardiff ribalta le gerarchie, perché l’Italia si presenta da superfavorita, un ruolo non così congeniale agli Azzurri, che però vengono da due vittorie consecutive contro i gallesi: “Ormai siamo abituati a gestire questa pressione. Anche se con l’Inghilterra non eravamo favoriti in molti pensavano che potessimo vincere, e questo ha causato anche un certo nervosismo che siamo stati bravi a gestire durante la partita, soprattutto quando le cose non venivano come volevamo. Non so se nel 2024 (prima vittoria dell’Italia a Cardiff, ndr) fossimo favoriti, ma venivamo dal pareggio in Francia e dalla vittoria contro la Scozia, quindi c’era tanto entusiasmo, e quando abbiamo vinto nel 2025 giocavamo in casa c’erano tante aspettative su di noi, per cui siamo abituati. Il gruppo ha lavorato benissimo, non si è mai ‘seduto’ e ha sempre mantenuto i piedi per terra. Le tre vittorie? La cosa più importante sarebbe chiudere con cinque partite competitive su cinque, una cosa che non è mai successa”.
le scelte
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Dei tre cambi azzurri, due sono obbligati: Quesada deve rinunciare a Ferrari (trauma distorsivo al rachide cervicale) e Zambonin (non al meglio fisicamente). Giocano Hasa (seconda assoluta da titolare, ma entrato sempre dalla panchina in questo Sei Nazioni) e l’esperto Ruzza. In mediana torna Fusco, con Stephen Varney per la prima volta a disposizione in panchina dopo un torneo passato in infermeria. “Abbiamo seguito lo stesso principio di tutto il Sei Nazioni” spiega Quesada: “Zambonin ha preso una botta e non ha potuto allenarsi benissimo, e abbiamo lasciato fuori anche Riccioni e Lucchesi che erano tornati a disposizione. Preferiamo dare continuità a chi ha lavorato tutte le settimane ed è nella miglior condizione fisica. È lo stesso motivo per cui a Dublino abbiamo schierato Pani e lasciato fuori Capuozzo, perché il primo si era allenato più tempo con noi: è anche una questione di rispetto del gruppo, e poi secondo me mettere in campo chi ha più ritmo è sempre l’opzione migliore. Zambonin e Riccioni saranno comunque con noi in Galles, e in caso di emergenza possono entrare nei 23”. Confermato il resto del gruppo, con Pani estremo, Ioane e Lynagh alle ali e l’insostituibile coppia Menoncello-Brex ai centri. Fusco affianca Paolo Garbisi all’apertura, mentre davanti è confermato anche il trio Lamaro-Zuliani-Lorenzo Cannone che ha fatto la differenza in tutto il Sei Nazioni. Ruzza torna titolare e affianca il confermatissimo Niccolò Cannone, mentre Hasa - alla prima da titolare al Sei Nazioni – sarà affiancato dai soliti Fischetti e Nicotera.
il galles
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Il Galles schiera la stessa formazione che ha messo in difficoltà l’Irlanda, perdendo 27-17. Il ritrovato Rees-Zammit (dopo la fuga in NFL) continua ad essere schierato estremo, con l’immortale Josh Adams e Mee alle ali. Anche davanti ci sono i soliti, con il capitano Lake e il numero 8 Wainwright che proveranno a trascinare il Galles a suon di sportellate. Coach Tandy, però, in conferenza stampa è molto guardingo: “Dobbiamo guardare più alla prestazione che al risultato. Ovviamente vogliamo ottenere entrambi, ma sappiamo che tutto passa dalla nostra performance. Stiamo crescendo partita dopo partita, possiamo vincere e vogliamo vincere, ma è la prestazione che ci porterà vicini a farlo. Non possiamo controllare il risultato. Nelle partite capita che il rimbalzo della palla non vada sempre dalla tua parte, ma quello che dobbiamo fare è essere costanti. Quando ti avvicini al livello mostrato contro Scozia e Irlanda, se sei dentro la partita, alla fine i risultati arrivano”.
le formazioni
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Queste le formazioni di Galles e Italia che si affronteranno sabato 14 marzo alle 17.40 a Cardiff.
Galles: 15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake (C), 1 Rhys Carré.
A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Blair Murray.
Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Muhamed Hasa, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 David Odiase, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan.


