Nella carriera di Lewis il GP di Cina ha sempre portato bene. Lo dicono i numeri: sei vittorie, sei pole position, nove podi, quattro giri veloci e il successo nella Sprint Race del 2025, unica gioia della scorsa stagione. Insomma, per il pilota della Rossa è arrivato il momento di rompere il digiuno dai piazzamenti che contano
In Cina è iniziato da poco l’anno del Cavallo di Fuoco e la Ferrari spera che sia di buon auspicio. Anche perché il GP d’Australia ha dato delle indicazioni positive e Lewis Hamilton ha un rapporto speciale con Shanghai, dove ha conquistato sei vittorie, sei pole position, nove podi, quattro giri veloci e il successo nella Sprint Race del 2025, unica gioia della scorsa stagione. Il britannico ha chiuso il primo GP di quest’anno in quarta posizione, a meno di un secondo da Charles Leclerc, dimostrando di trovarsi bene con la SF-26. Adesso l’obiettivo è quello di spezzare la maledizione zero podi con la rossa.
successi
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Nel 2007, al debutto in F.1, Hamilton ha vissuto proprio a Shanghai uno dei momenti cruciali che lo hanno portato alla perdita del titolo (vinto poi da Kimi Raikkonen): complice l’usura delle gomme, l’allora pilota della McLaren ha commesso un errore rientrando ai box, finendo nella ghiaia e ritirandosi. Un anno dopo, Lewis si è preso la rivincita, conquistando pole e vittoria. In Brasile è arrivato anche il suo primo Mondiale, con un solo punto di vantaggio su Felipe Massa. Hamilton ha ottenuto il secondo successo in Cina nel 2011, sempre al volante della McLaren: quella però è stata l’unica occasione in cui non ha vinto anche il titolo al termine della stagione. Nel 2013, il britannico è passato alla Mercedes, con cui ha trionfato altre quattro volte a Shanghai. La prima nel 2014, anno di debutto dell’era turbo ibrida, dominando dalla partenza alla bandiera a scacchi. Nel 2015 la musica non è cambiata, mentre nel 2017 Hamilton ha mostrato la sua classe in condizioni di pista umida. L’ultimo successo è arrivato nel 2019, in quello che è stato il millesimo GP della storia della F.1.
pugni al cielo
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Lo scorso anno è iniziata la storia tra il sette volte iridato e la Ferrari, il pilota e il team più vincenti di sempre. Il weekend cinese è stato il migliore del 2025 per il britannico, che nella notte italiana ha conquistato la Sprint Race partendo dalla pole. L’immagine di Hamilton con i pugni al cielo è iconica, ma il resto della stagione è stato al di sotto delle aspettative. Charles Leclerc è salito sette volte sul podio contro le zero del compagno di squadra, che non ha mai trovato feeling con la SF-25. Quest’anno, però, tutto sembra cambiato: “Mi sono ambientato in questo team e capisco meglio gli aspetti del lavoro”, ha spiegato Hamilton. “Nel 2025 ho dovuto correre con un’auto che avevo ereditato da qualcun altro. La macchina di questa stagione, invece, l’ho sviluppata personalmente al simulatore negli ultimi 8-10 mesi. Ha letteralmente il mio Dna e mi ci sento molto più legato”. Il debutto a Melbourne è stato positivo sia per Lewis sia per la Ferrari, che si è dimostrata la seconda forza del Mondiale alle spalle della Mercedes. Nelle qualifiche il distacco è stato importante, ma in gara la Rossa è riuscita a partire meglio dei rivali e a lottare con George Russell fino all’ingresso della Virtual Safety Car. Un buon inizio in una stagione in cui saranno decisivi gli sviluppi: “Siamo stati molto competitivi sul passo, mentre in qualifica non abbiamo mostrato il nostro vero potenziale. Dobbiamo continuare a spingere, anche perché penso che non sia impossibile prendere la Mercedes”. Il cambiamento di Hamilton si vede anche nelle dichiarazioni, sicuramente più grintose rispetto a quelle dello scorso anno. Se la Ferrari continuerà così, per il podio sarà solo una questione di tempo. Chissà che non arrivi proprio in Cina, dove il pilota più vincente della storia ha realizzato imprese straordinarie nel corso della sua carriera. Sarebbe il modo perfetto per festeggiare la ventesima stagione in F.1.


