Sedicesimi al via: Olanda-Marocco da brividi, big sul velluto ma occhio a...

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Grandi potenze, vecchi campioni e cenerentole affamate: gara per gara, ecco le favorite per il passaggio del turno

Scattano i sedicesimi, cominciano le serate in cui non si può sbagliare. Vediamo cosa può succedere tra le 32 squadre rimaste in corsa nel Mondiale.

CANADA-SUDAFRICA

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La prima partita in ordine cronologico è abbastanza indecifrabile perché oppone due squadre che non avevano mai raggiunto la seconda fase in un Mondiale. Il Canada ha perso Koné del Sassuolo e non ha ancora recuperato a tempo pieno Davies, in più non gode più del fattore campo: è stato battuto dalla Svizzera, e deve giocare a Los Angeles. Serve il miglior David, quello che la Juve non ha mai visto. Il Sudafrica punta a stupire ancora, dopo aver gelato a sorpresa la Corea del Sud.

Percentuali: Canada 60%, Sudafrica 40%. 

BRASILE-GIAPPONE

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Sembra il cartone animato di Holly e Benji, in cui i protagonisti giapponesi erano così bravi da meritare la grande sfida contro i sudamericani, invece è una partita serissima alla quale il Giappone arriva con ambizioni mai provate. I 4 gol di Vinicius e l’esperienza internazionale fanno sperare Carlo Ancelotti, al quale il Brasile ha affidato la missione di vincere entro il 2030 il sesto Mondiale della storia. Ma dall’altra parte si è sbloccato Ueda, capocannoniere del campionato olandese, e tutto può succedere. 

Percentuali: Brasile 60%-Giappone 40%. 

GERMANIA-PARAGUAY

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 Lo scivolone contro l’Ecuador conta relativamente, perché il primato nel girone era già al sicuro. La Germania, in gol finora con 7 marcatori diversi, non dovrebbe fallire l’occasione e in lontananza vede già l’ottavo contro la Francia. Il Paraguay ha fatto un cammino controcorrente: sconfitto rovinosamente dagli Usa al debutto, ha battuto a sorpresa la Turchia e poi si è qualificato a braccetto con l’Australia in uno 0-0 di convenienza comune. 

Percentuali: Germania 85%-Paraguay 15%. 

OLANDA-MAROCCO

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 Questa è una grande partita, forse la migliore delle sedici: le due nazionali hanno conquistato complessivamente 14 punti, 7 a testa, e meritavano di incrociarsi più avanti nel torneo. Ma il calendario Fifa è sbilanciato come al solito. I giocatori dell’Olanda dicono di poter vincere il Mondiale, il Marocco punta a migliorare il quarto posto del Qatar. Wow: bello il duello tra i due centravanti, Brobbey olandese che gioca nel Sunderland e Saibari marocchino che ha appena lasciato l’Olanda per il Bayern. Hanno segnato 3 gol ciascuno. 

Percentuali: Olanda 50%-Marocco 50%. 

COSTA D’AVORIO-NORVEGIA

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L’estro dribblomane di Diomande contro la potenza schiacciante di Haaland. Non c’è solo questo, naturalmente, ma Costa d’Avorio e Norvegia proveranno a valorizzare le loro armi migliori per raggiungere gli ottavi. Gli africani non hanno incantato nella prima fase però hanno dimostrato una grande concretezza. Gli scandinavi sembrano molto sicuri e solidi, al netto dell’1-4 dell’ultima giornata contro la Francia quando il ct Solbakken ha schierato le riserve. La Norvegia è favorita. 

Percentuali: Costa d’Avorio 30%-Norvegia 70%. 

FRANCIA-SVEZIA

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La Francia non vinceva tre partite su tre nella fase a gironi dal 1998, quando ha conquistato il Mondiale. Ma non è solo la statistica a lasciar credere che batterà con una certa facilità la Svezia. Le tante soluzioni a disposizione di Deschamps, tornato in America dopo la morte della madre, e lo stato di grazia di Mbappé e Dembelé sono un’assicurazione sul futuro. Dall’altra parte la coppia d’attacco più pagata della Premier League, Gyokeres-Isak, non è accompagnata da una rosa competitiva: in più si è rotto l’atalantino Hien dietro. 

Percentuali: Francia 90%-Svezia 10%. 

INGHILTERRA-R.D. CONGO

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Siamo alle solite: l’Inghilterra non è bella ma arriva sempre a giocarsi le partite che contano. Bellingham e Kane, entrambi a segno nella grigia vittoria contro Panama, sono ancora i trascinatori di un gruppo che viaggia a strappi. Tuchel è un allenatore pratico, perciò affronterà con rispetto il sorprendente Congo che non era mai arrivato così avanti in un Mondiale: la precedente avventura, nel 1974 con la denominazione di Zaire, era stata un disastro grottesco. 

Percentuali: Inghilterra 90%-Congo 10%. 

BELGIO-SENEGAL

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Rudi Garcia ha evidenziato i meriti dei vecchi campioni, che hanno tritato la Nuova Zelanda consentendogli di vincere il girone. Ma le perplessità sulla generazione d’oro di De Bruyne e Lukaku, incapaci di battere Egitto e Iran, rimangono. Il Senegal, campione d’Africa o forse no, è una scheggia impazzita che potrebbe svelare la reale consistenza del Belgio: travolto da Francia e Norvegia, si è qualificato con 3 punti solo perché ha segnato 5 gol al derelitto Iraq. 

Percentuali: Belgio 60%-Senegal 40%. 

MESSICO-ECUADOR

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 L’entusiasmo nazionale è una spinta o un rischio? Dopo tre vittorie senza concedere gol nel girone, il Messico deve confrontarsi con le aspettative: la presidente Claudia Sheinbaum ha chiuso le scuole e ordinato lo smartworking per snellire il traffico della capitale nel giorno della partita. L’Ecuador dell’allenatore-filosofo Beccacece dispone di giocatori di livello, a cominciare da Caicedo che è un campione da Premier League, e sembra possedere lo spirito da guastafeste. L’Atzeca però è un fattore che avvantaggia i padroni di casa. 

Percentuali: Messico 70%-Ecuador 30%. 

SPAGNA-AUSTRIA

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 Nonostante la qualificazione assai discussa, strappata con il 3-3 di Kalajdzic a tempo scaduto, l’Austria finora ha deluso. Ma anche la Spagna, aspettando la crescita di Lamine Yamal e mai aiutata da Nico Williams, non incanta: la forza di De La Fuente è soprattutto la fase difensiva, finora impermeabile alle sollecitazioni. Tuttavia i campioni d’Europa sono troppo forti per scivolare contro Rangnick, che viceversa ha subìto 6 gol in 3 partite. 

Percentuali: Spagna 85%, Austria 15%. 

STATI UNITI-BOSNIA

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Il Paese non ha gradito la sconfitta contro la Turchia a qualificazione già sicura. Ma gli Stati Uniti di Pochettino hanno un grande centravanti, Balogun, e meccanismi di gioco molto efficienti. Dovrebbero bastare con il tifo di San Francisco per eliminare la Bosnia, che ahinoi ha confermato i propri limiti: Dzeko ha 40 anni e Alajbegovic 18. Non esiste ancora da quelle parti la generazione di mezzo. 

Percentuali: Usa 75%-Bosnia 25%. 

AUSTRALIA-EGITTO

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C’è un vero equilibrio intercontinentale in questo accoppiamento tra seconde. L’Australia ha fatto piangere Montella, Calhanoglu e Yildiz nel girone, mentre l’Egitto ha spaventato il Belgio prima di distrarsi nell’atto conclusivo contro l’Iran ma è comunque imbattuto. Un solo fuoriclasse in campo, Momo Salah: se sta bene, è l’ago della bilancia. Ma a Melbourne tutti sperano nelle parate del giovane Patrick Beach, classe 2003: in città una spiaggia, in ossequio al suo cognome, è stata ribattezzata St.Kilda Patrick. 

Percentuali: Australia 40%-Egitto 60%. 

ARGENTINA-CAPO VERDE

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I Campioni contro i debuttanti: è l’incrocio più paradossale del Mondiale. Difficile che Lionel Messi, dopo i 6 gol segnati nella fase a gruppi, inciampi sulle 10 isole dell’arcipelago africano. C’è solo un elemento che costringe l’Argentina a prendere con le molle la partita: Capo Verde, tre pareggi su tre nel girone compreso lo 0-0 contro la Spagna, è imbattuta da 11 partite e in una delle amichevoli premondiali ha rifilato un 3-0 alla Serbia. E’ una squadra, non un miracolo. 

Percentuali: Argentina 95%-Capo Verde 5%. 

SVIZZERA-ALGERIA

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L’incontro del cuore di Vladimir Petkovic, che è svizzero di passaporto e da ct della Svizzera ha partecipato al Mondiale 2018 e all’Europeo 2021, non sembra offrire molte possibilità all’Algeria, che almeno ha ritrovato il suo calciatore più importante, Mahrez, autore di una doppietta nell’ultima partita contro l’Austria. La Svizzera ha cominciato con l’incredibile 1-1 con il Qatar ma poi ha scoperto un giovane attaccante che può spezzare gli equilibri: Johan Manzambi del Friburgo, 20 anni, è già a quota 3 gol e non vuole fermarsi. 

Percentuali: Svizzera 80%-Algeria 20%. 

PORTOGALLO-CROAZIA

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 E’ l’ultimo ballo di due campioni enormi, Cristiano Ronaldo e Luka Modric: uno dei due saluterà per sempre (sicuri eh?) i Mondiali. Ma se la Croazia dipende ancora molto dal suo capitano, il Portogallo ha bisogno degli altri campioni per andare avanti nel torneo. La sensazione è che qui si possa andare oltre i 90 minuti per assegnare un posto agli ottavi. 

Percentuali: Portogallo 55%, Croazia 45%. 

COLOMBIA-GHANA

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Un metatarso in fuorigioco ha impedito alla Colombia di battere il Portogallo e chiudere il girone a punteggio pieno. Ma sarebbe stato giusto perché la squadra di Nestor Lorenzo, ex difensore del Bari, si è dimostrata superiore. E in generale, senza troppe fanfare, sta facendo un ottimo Mondiale. Il Ghana del santone Queiroz è un avversario spigoloso, come ha verificato l’Inghilterra sbattendo contro il muro. Però non ha grande qualità. I sudamericani hanno invece Luis Diaz che può cambiare il destino. 

Percentuali: Colombia 70%-Ghana 30%. 

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