Domani l'andata del playoff di Conference. Il tecnico sui rivali: "Hanno tecnica e più partite alle spalle. Mi aiuta l'ambiente è tutto stretto intorno alla squadra". La rifinitura deciderà se il belga sarà in campo
È arrivato il momento dell’esordio ufficiale per Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta, domani sera contro l’Hapoel Tel Aviv, playoff d’andata di Conference. “Ci teniamo. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, mi aspetto una partita difficile, una battaglia. E dalla mia squadra determinazione e voglia”. Le insidie saranno anche mentali visto che la gara vivrà anche del ritorno tra una settimana sul campo neutro di Miskolc in Ungheria. "Va gestita nei 180’ senza perdere la testa. Vorrei che la squadra non stesse benissimo - sorride l’allenatore dell’Atalanta -, significa che avremmo margini di miglioramento". Il percorso è lungo, però il tecnico è soddisfatto del lavoro fatto finora in quest’opera di cambiamento filosofico. "Abbiamo iniziato un percorso, siamo in costruzione. Abbiamo avuto la difficoltà ulteriore del Mondiale che ci ha restituito i giocatori un po’ alla volta. Ci sono molti aspetti positivi però come la disponibilità estrema dei giocatori, dà gusto allenarli. Spero ci sia modo di crescere molto e velocemente".
infortuni e mercato
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Domani non ci saranno De Ketelaere, Kamaldeen Sulemana e Ahanor. "Per CDK c’è un’evoluzione positiva dell’infortunio - spiega Sarri -, oggi dovrebbe tornare in campo. Ovviamente ha un minutaggio ridotto nelle gambe. Ahanor avrà un controllo domattina, mentre per Sulemana il percorso sarà più lungo". Gli avversari non vanno sottovalutati e l’allenatore lo sa benissimo: "Vanno rispettati, hanno tecnica e gamba in ogni reparto e hanno più partite di noi alle spalle. Ma ho fiducia anche per quello che percepisco in questo ambiente, tutto stretto intorno alla squadra". La Dea affronterà due settimane di fila con il doppio impegno: "Anche per questo motivo non ho tempo di pensare al mercato, per quello ci sono la società e il ds Giuntoli. E io mi fido di loro, non mi interessa come tema, penso al campo". Infine un paio di commenti su due singoli, Ederson e Samardzic. "Lavorare con José è soddisfacente, ha sempre il sorriso, è solare. Lazar ha già fatto la mezzala a Udine seppure in un sistema di gioco differente, piace giocare lì. E tra qualche anno secondo me potrà fare anche il vertice basso". Infine sulla partita di domani, il lato politico, visto che affronterà una squadra israeliana: "Da professionista devo affrontare ogni sfida cercando di vincerla. Se me lo chiedessi come uomo in privato, ti direi cosa ne penso".
ederson
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Ederson, seduto al fianco di Sarri, si è soffermato sul mercato. "Sono sempre stato uno sul quale si è detto che andavo via, costavo 60-70 milioni… Ora penso solo all’Atalanta, sono felicissimo di aver rinnovato, ho una responsabilità ancora più alta. Significa che sono inserito in un progetto a lungo raggio. Mi godo il momento di tornare in campo".


