
Quelle due figure devono lavorare all'unisono: è il caso si supportino. La sintonia all’interno di un club deve essere totale, ma la proprietà è l'elemento più importante: l’era Berlusconi insegna
L’esperienza consiglia di essere prudenti nelle scelte: meglio qualche giorno in più dedicato alle riflessioni piuttosto che fare tutto in fretta senza esserne davvero convinti. Sto parlando della situazione del Milan, ambiente che conosco abbastanza bene da parecchio tempo: ci sono da scegliere il direttore sportivo e l’allenatore del futuro. In un primo tempo pareva che ci fosse un accordo di massima con un dirigente, poi si è registrata una frenata. Non ho idea dei motivi che hanno portato a questa situazione e non giudico la professionalità di questa e di quella persona, la sua bravura e la sua affidabilità. Ci mancherebbe altro. Dico, però, che prima di costruire un progetto che dovrà riportare il Milan finalmente in alto, e prima di individuare gli uomini giusti da collocare nelle rispettive caselle, è necessario studiare bene le condizione attuale, per evitare i soliti errori, e avere le idee da sviluppare nel futuro. Quindi, serve tempo. E serve pazienza. Tanta pazienza.