Carolina Melgrati chiude 25ª, Don e Fiorellini invece non superano il taglio. Ma la presenza dell'Italia al torneo si allarga anche a Gaia Zonchello, primo referee donna del DP World Tour
Silvia Audisio
5 aprile - 21:42 - MILANO
Tre giornate perfette all’Augusta National per lo Womens’ Amateur, il torneo dei sogni del mondo femminile amatoriale. Trentadue le ragazze rimaste in gara oggi per il gran finale della sesta edizione, che ha incoronato una nuova regina. È spagnola di Castellón de la Plana, ha 21 anni e si chiama Carla Bernat Escuder, oggi studentessa alla Kansas State University, dove in questa stagione ha già otto top ten nelle gare di college. Ad Augusta, taglio mancato nel 2022 e 17esima nel ’24. Oggi chiude la tre giorni del torneo in 204 colpi, 12 sotto il par (68-68-68). Partita un colpo indietro dalla vetta del leaderboard, ha messo a segno sei birdie con due soli colpi persi, in pieno controllo per tutta la giornata guadagnando anche un colpo nelle tre buche dell’Amen Corner, con un eagle sfiorato alla 13. Sicura, decisa, sorridente, veloce nel gioco, ha raccolto alla fine i complimenti del campione spagnolo Josè Maria Olazabal. Ci ha provato Asterisk Talley, californiana di soli 16 anni e tanto talento, già ottimi risultati in tasca e una partenza fulminante oggi con un eagle alla prima buca. Con totale di 205 (72-66-68) è rimasta corta di un solo colpo. Ha perso invece terreno e secondo titolo back-to-back la numero uno al mondo, l’inglese Lottie Woad, partita in testa ma naufragata alla buca 10, con palla ingiocabile e due colpi persi.
la terza volta di Carolina Melgrati
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Prove da professionista per Carolina Melgrati, 217 colpi (72-70-75) e la 25esima posizione che centra alla grande l’obiettivo. Alla vigilia aveva detto: «Da questa sfida mi aspetto di godermi il mio ultimo anno da dilettante, e di vivere con umiltà una delle gare più belle e divertenti dell’anno. Chiaramente l’obiettivo principale sarà passare il taglio, ma voglio anche dimostrare di essere in grado di atteggiarmi sul campo come fossi una professionista, quindi senza troppi sbalzi d’umore, cercando di controllare le emozioni durante tutti i giorni di gara». È tornata ad Augusta per la terza volta forte di una posizione stabile tra le migliori 50 al mondo, non è da tutti, significa aver sempre tenuto alto il livello di gioco durante gli anni di college, un plus per la sua crescita. «Partiamo dal fatto che spostarsi dall’altra parte del mondo senza la famiglia e senza troppo supporto, significa dover trovare la forza di crescere e di lottare per i propri obiettivi e sogni. Sicuramente il college insegna che nessuno regala nulla, bisogna combattere per ottenere qualsiasi cosa. Bisogna mantenere disciplina nel seguire il proprio piano di allenamento e certe abitudini (come una buona alimentazione e il giusto equilibrio tra allenamento e riposo), ma soprattutto bisogna circondarsi di amici, pochi ma buoni, così da non sentirsi soli». La carriera professionale è vicina. «Il mio sogno fin da quando ero bambina è stato quello di passare professionista in America e di giocare contro le proette più forti al mondo. Quindi non vedo l’ora di avere finalmente la possibilità di dar vita a questo sogno. Sento di aver fatto il mio dovere e di essere pronta per questo salto, quindi quest’estate (dopo la laurea in maggio), giocherò finalmente i giri di qualifica per il circuito americano. A seguire, anche quello europeo è tra le opzioni. Mi piace comunque pensare di avere un piano b, così da sentirmi più sicura nelle scelte: infatti la mia sarà una laurea in Business Management, che mi permetterà di cercare lavoro in caso di imprevisti».

le altre italiane, don e fiorellini
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In campo per l’Italia sono scese anche Caterina Don e Francesca Fiorellini, che non hanno superato il taglio. La ventiquattrenne di Pinerolo (148, 75-73 il suo score), dopo la laurea in matematica un anno fa ha cambiato college per lavorare come Assistant Coach della squadra femminile alla Eastern Michigan University. Difficile avere aspettative non giocando in gara da maggio dell’anno scorso, pronta piuttosto a godere ancora una volta (la terza per lei) di una grande esperienza. In controtendenza, niente professionismo nella visione del suo futuro. «No, non fa parte della mia storia. Anzi, quando ho deciso che non sarei diventata una proette mi sono liberata di un peso e ho iniziato a giocare molto meglio. Vorrei continuare a lavorare nel mondo del golf come coach di college, oppure nel mondo della statistica, che ho approfondito con un corso in Statistics and Data Science a cui seguirà l’anno prossimo un Master in Applied Statistics». Francesca Fiorellini chiude in 150 colpi (77-73). Probabilmente ha influito anche un po’ di stanchezza secondo quanto raccontava alla vigilia: «Al college le gare da giocare sono tante, bisogna gestire voli e fusi orari diversi di settimana in settimana e soprattutto bisogna cercare di fronteggiare la stanchezza: i giorni di riposo sono davvero cosa rara. Infatti arriverò ad Augusta direttamente da Phoenix in tarda mattinata del giorno prima della prova campo. Mi auguro di riuscire a riposare in volo e di avere "benzina" a sufficienza per fare bene.
italiana la prima referee donna del DP World Tour
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Ma non finisce qui la presenza dell’Italia allo Women’s Amateur di Augusta perché, per la prima volta, tra gli arbitri c’è anche Gaia Zonchello, primo referee donna del DP World Tour. «Solo per il torneo femminile siamo in tutto 28 arbitri, di cui 16 donne che rappresentano tre diversi tour (due per il DP World, una per il Korn Ferry (Daniela Lendl figlia di Ivan), una per l’LPGA. Altre sono dell’Augusta National, di St. Andrews, della USGA e della PGA of America (che preparano il campo di Augusta) e poi di varie associazioni dilettantistiche americane», ha detto.