Il tecnico studia soluzioni per arginare i bianconeri. Dybala ed El Shaarawy ok, davanti più soluzioni
Aggressività, pressione, recupero palla. Il tutto finalizzato ad andare subito di là, nella metà campo avversaria. O anche solo per restarci. Quella di domani sarà una Roma intelligente ma anche arrembante, nel pieno rispetto del credo di Gian Piero Gasperini. Che è uno che non specula mai, ma preferisce rischiare piuttosto che “conservare”. Ed allora contro la Juventus la Roma cercherà di assestare il colpo di grazia ai bianconeri, perché poi Gasp sa che portarsi a +7 su Spalletti (ma teoricamente potrebbe essere un potenziale +8, nel caso in cui la Roma riesca a ribaltare anche l’inerzia dello scontro diretto) sarebbe un passo decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League.
Mentalità e aiuti
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Insomma, Gasperini la partita se la giocherà per vincerla, non per pareggiarla. Perché questo fa parte del suo dna, del suo modo di vivere e intendere il calcio. Meglio rischiare qualcosa per il paradiso che temporeggiare e magari poi essere beffati. È una questione anche di indole, come dimostrano le squadre di Gasperini, sempre propense all’attacco, ad andare, a provare a far male piuttosto che a tenere. Che poi il paradosso della sua Roma è proprio questo, trovarsi quarta soprattutto grazie ad una difesa top piuttosto che ai tanti gol. Difesa che domani dovrà cercare di tenere la squadra il più corta possibile, di aiutare nella costruzione con l’appoggio dei braccetti (soprattutto Mancini, che questo lavoro lo fa assai bene) in fase di possesso palla. E di limitare delle bocche da fuoco come Yildiz a sinistra e Conceiçao a destra. Ecco perché questa volta più che mai sarà importante anche l’apporto dei laterali di centrocampo (Celik a destra e Wesley a sinistra), che dovranno raddoppiare sugli attaccanti esterni della Juve e creare densità a ridosso dell’area di rigore per togliere spazi alle giocate dei due fantasisti di Spalletti.
A centrocampo
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La mossa a sorpresa, però, potrebbe essere quella di andare ad infoltire il centrocampo, inserendo magari uno come Pisilli, capace di ballare tra i due ruoli di trequartista e centrocampista. Gasp ci sta pensando su, anche perché l’azzurrino vive un momento di forma strepitoso e lasciarlo fuori sarebbe davvero un peccato. Anche se poi proprio in questo momento Gasp inizia a trovare maggiori soluzioni offensive, visto che ha recuperato Dybala ed El Shaarawy e Venturino si sta dimostrando non solo un giovane di belle speranze, ma anche un giocatore di grande affidamento. Insomma, davanti contro la Juve Gasp potrà finalmente tornare a ruotare i suoi uomini, considerando anche Pellegrini e Zaragoza, che poi sulla carta dovrebbero essere i due trequartisti titolari, alle spalle di Donyell Malen. Che, tra i tanti pregi che ha c’è quello di essere anche molto intelligente a livello di tagli, movimenti, “scarichi” dei difensori avversari.
In attacco
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E allora Gasperini proverà a portarla a casa proprio così: difesa attenta, centrocampo intenso e palla a Malen. Già, perché da quando è arrivato in Italia l’olandese non solo ha segnato 5 reti in 6 partite, ma ha anche tirato più di tutti (30 volte) e calpestato l’area di rigore come nessun altro, con 63 tocchi complessivi. Il che dà il termometro di quanto sia pericoloso e di come sia cambiata la Roma offensivamente con il suo arrivo. Prima si faticava ad entrare in area, adesso l’olandese praticamente ci vive dentro. Il che fa tutta la differenza del mondo. E Gasp gli chiederà proprio questo anche domani, quando nell’area bianconera ci sarà da far male agli avversari per una vittoria che varrebbe mezza Champions...

