Ferrari, tocca a te: la svolta tecnica è l'occasione per Leclerc e Hamilton

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Domenica in Australia parte il Mondiale della grande rivoluzione regolamentare. Il Cavallino nei test ha mostrato una SF-26 affidabile: i due piloti inseguono il titolo che a Maranello manca dal 2007. Tornare al centro della lotta per il titolo è un imperativo assoluto

Giulia Toninelli

Giornalista

3 marzo - 09:19 - MILANO

È stato un inverno silenzioso quello di Maranello. Dopo una stagione complicatissima, chiusa al quarto posto della classifica costruttori con zero successi e soli sette podi, la Ferrari ha scelto di mantenere un profilo defilato, lavorando tra le stanze della Gestione Sportiva a un progetto tecnico che vedrà la luce, per la prima volta in gara, all’alba italiana di questa domenica di rivoluzione per la massima serie. A Melbourne, all’esordio stagionale del nuovo ciclo tecnico, i team riveleranno il vero potenziale delle neonate vetture, dopo tre sessioni di test pre-stagionali nei quali le squadre hanno cercato di nascondere le reali prestazioni, lasciando però trapelare alcune aspettative sul via del campionato. 

aspettative

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Nonostante il basso profilo che ha accompagnato il lavoro del Cavallino in questi mesi, l’obiettivo a Maranello è uno solo: vincere. Lo ha detto chiaramente il team principal Fred Vasseur e le prestazioni intraviste nei test in Bahrain fanno ben sperare la rossa, che si lancia verso questo Mondiale con uno spirito diverso rispetto al 2025. A far sorridere in casa Ferrari, in questi primi riscontri visti in pista, è stata soprattutto l’affidabilità: la SF-26 ha completato più giri di tutti gli avversari in Bahrain, ben 432, incorrendo in rare complicazioni che li hanno costretti a brevi stop. "Il lavoro è stato produttivo — ha spiegato Vasseur — e anche se non conosciamo ancora il livello degli avversari aver completato più giri rispetto alle aspettative è fondamentale per portare dati utili al team di lavoro a Maranello". A far parlare in queste settimane, oltre alla questione dell’affidabilità, anche l’innovativa nuova ala posteriore della Ferrari, chiamata “macarena”, che permette al flap superiore di ruotare di 270 gradi e garantirebbe — su alcuni circuiti nel calendario — un vantaggio di 8 km/h. 

lewis per rinascere

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Per la rossa adesso tornare al centro della lotta per il titolo dopo un anno da dimenticare è un imperativo assoluto. La rivoluzione tecnica alle porte apre a un cambio di equilibri ai vertici della classifica e la Ferrari, il cui ultimo successo iridato risale al 2008, non può permettersi un altro campionato senza trionfi. Lo sa bene il team principal Vasseur, alla guida della squadra da inizio 2023, e lo sanno i piloti, osservati speciali di questo campionato. Lewis Hamilton, che a gennaio ha festeggiato il suo 41esimo compleanno, inizierà la ventesima stagione in F.1 dopo un anno in Ferrari che lo stesso britannico ha definito "il peggiore di tutta la sua carriera", chiuso con zero podi su ventiquattro Gran Premi disputati. C’è una storia da riscrivere in fretta per lui, quella dell’atteso arrivo in Ferrari del più vincente della storia della massima serie, che al momento non ha portato ai frutti sperati dai tantissimi tifosi: "Per un attimo avevo dimenticato chi fossi — ha ammesso il pilota riflettendo sul suo ultimo anno — ma so cosa va fatto. Sarà una stagione pazzesca e ho grande fiducia nel team, con cui ho lavorato duramente per questo nuovo progetto". 

charles impaziente

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Anche per Charles Leclerc, al via del suo ottavo anno in rosso, quello del 2026 sarà un campionato di grandi aspettative: il monegasco, dopo stagioni travagliate per il Cavallino, attende con impazienza la sua occasione per lottare per un titolo iridato. "È un po’ una situazione da ora o mai più" aveva detto Leclerc al termine del 2025 riflettendo sul cambio tecnico alle porte della Formula 1. Ora o mai più per la Ferrari, che cerca da troppi anni un successo mondiale e che deve sfruttare l’occasione data dalla totale rivoluzione in corso. A cercare di fermare la corsa della rossa ci saranno gli avversari che, proprio come il team di Maranello, proveranno a sfruttare l’imprevedibilità di questa nuova Formula 1 per affermarsi: Mercedes, oggi quotata come la squadra da battere al via del campionato, McLaren, intenzionata a difendere il titolo conquistato nel 2025, e Red Bull, pronta all’inizio di un nuovo progetto come team costruttore di power unit. "Sarà una lunga maratona" ha dichiarato Vasseur, invitando alla calma in vista dell’esordio stagionale a Melbourne, in una partenza di campionato che non definirà con ogni probabilità le forze in gioco di tutto il Mondiale. Ma poter sorridere all’alba di questo nuovo mondo, sembra oggi più importante che mai.

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