Robertson, l'ultima leggenda del popolo. È stato il Liverpool, non ci ha solo giocato

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Arrivò da riserva, appena retrocesso, dopo nove anni se ne va da leader che ha vinto tutto e ha riscritto un ruolo. A 18 anni, mentre i fenomeni esplodono in Champions, faceva il centralinista. Poi si è guadagnato la Premier, e il rispetto di un popolo completamente diverso dagli altri

Giulio Di Feo

Giornalista

15 aprile - 09:57 - MILANO

Il calcio è pieno di eroi e povero di leggende, e un motivo c'è: tanti gol e tante vittorie ti possono fare eroe, ma è solo un popolo che ti rende leggenda e per entrare nel suo cuore devi essere uno di loro e non volarci sopra. Giova ricordarlo perché una leggenda sta per salutare definitivamente il suo popolo. E mentre il club emette il comunicato che annuncia che a fine stagione alla scadenza del contratto le due strade si separeranno, lui nella sua prima intervista ci tiene a chiarire che "lascerò che siano gli altri a dire se sono o meno una leggenda per questo club, chi mi conosce bene sa che non lo accetterò mai. So solo che fin dal primo momento in cui sono entrato in squadra ho solo avuto la voglia di portarla più in alto possibile". E c'è riuscito, Andy Robertson.

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