Prima solo Leclerc, poi anche Hamilton: la mossa Ferrari per volare nelle lente curve ungheresi

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Si sta svolgendo in questo fine settimana il Gran Premio a Budapest e la Scuderia italiana ha pensato a una novità per la sua ala posteriore

Paolo Filisetti

24 luglio 2026 (modifica alle 20:56) - BUDAPEST

La Ferrari ha deliberato definitivamente, già dalla FP2, l’utilizzo dell’ala posteriore da alto carico, caratterizzata da una serie di mini profili alari sovrapposti, integrati sopra il profilo principale, in pratica occupando lo stesso volume a livello di ingombri dell’attuatore centrale del flap mobile. Nel corso della FP1 la Scuderia ha effettuato una prova comparativa, dotando solo la monoposto di Leclerc della versione da alto carico dell’ala, caratterizzata anche da tre profili verticali, sul bordo di uscita del flap ribaltabile, ispirati ad un’analoga soluzione presente sulla Mercedes W17. 

prestazioni

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Il confronto aveva lo scopo, appunto, di verificare l’efficacia della nuova soluzione rispetto a quella standard, valutando in termini di performance aerodinamica e dinamica i vantaggi derivanti dal suo utilizzo. Il risultato, al di là della prima posizione di Leclerc davanti a Verstappen di circa quatto decimi e di poco più di cinque rispetto ad Hamilton, ha promosso ampiamente l’ultima evoluzione in termini di effettivo carico generato sull’asse posteriore. I sensori posti sulle vetture hanno infatti registrato diversi punti di carico in più per la vettura di Leclerc, fondamentali su questa pista per incrementare la trazione in uscita dalla serie di curve lente che la caratterizza. Questo dato registrato nel corso della prima sessione, ha in effetti confermato le stime delle simulazioni, che tendevano a promuovere tale soluzione, mostrando un guadagno all’uscita di ogni curva dell’Hungaroring, senza alcuna eccezione. 

fiducia

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Non vi è dunque stata alcuna incertezza nel deliberare la soluzione su entrambe le monoposto per la seconda sessione di prove libere, cruciale per raccogliere dati non solo sul giro secco ma anche sul passo gara. La sessione ha visto le due Ferrari, alla fine, occupare le prime due posizioni rispettivamente con Hamilton e Leclerc, separati tra loro da poco più di un decimo, davanti a Norris terzo a quasi mezzo secondo. La sequenza di giri nel long run ha confermato come il setup aerodinamico della SF-26 si sposasse alla perfezione con la dinamica della vettura (leggi sospensioni-telaio) producendo un passo gara solo avvicinato dalla McLaren mentre la Mercedes è parsa meno efficace nella simulazione.

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