Originario di Ostia, aveva 88 anni: con la Primavera giallorossa ha vinto tre scudetti e due coppe Italia negli anni '70. Nel 1972 subentrò a Herrera in prima squadra centrando la salvezza, poi fu anche vice di Liedholm
Aveva fatto esordire Agostino Di Bartolomei, scoperto Bruno Conti e lanciato la carriera da calciatore di Claudio Ranieri. Una vera istituzione del calcio giovanile (e non solo) ci ha lasciato oggi. E’ morto, infatti, Antonio (Tonino) Trebiciani. Al suo nome è legato un lungo tratto della storia della Roma, il più luminoso. Originario di Ostia, Trebiciani aveva 88 anni ed è stato ricordato anche con un post del club giallorosso.
L’UOMO DEI RECORD
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Il suo esordio nel mondo del calcio è stato da calciatore tra le giovanili della Lazio anche se il cuore batteva per la Roma. Qualche anno dopo ha ricoperto il ruolo di allenatore dell’Ostiense e del Centro San Tarcisio. Poi la svolta. Il passaggio al settore giovanile della Roma segnerà la carriera di tanti campioni giallorossi e sarà fondamentale nella costruzione della squadra del secondo tricolore. In Primavera Trebiciani vince tre scudetti di categoria conquistati tra il 1973 e il 1978. A questi titoli si affiancano due Coppe Italia Primavera consecutive nel 1973-1974 e 1974-1975. Risultati storici, che ne fanno l’allenatore più vincente della storia della Primavera giallorossa. Nel finale del campionato di Serie A 1972-1973 subentra a Helenio Herrera sulla panchina della prima squadra giallorossa. Sei giornate ad altissima tensione. Raccoglie quattro pareggi e due sconfitte. Il bottino basta. La squadra chiude a quota 24 punti e conquista la salvezza grazie alla differenza reti. Successivamente ricoprirà anche il ruolo di vice di Nils Liedholm.
FUCINA DI TALENTI
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Trebiciani aveva un fiuto incredibile per il talento. La sua firma resta impressa nella crescita di tanti campioni. Oltre a far esordire Agostino Di Bartolomei, Trebiciani ha scovato Bruno Conti quando giocava a Nettuno. “Un giorno venne a vedere una partita Antonio Trebiciani, che allenava la Primavera della Roma. La sera stessa mi chiamò il presidente dell’Anzio e mi disse che la Roma mi aveva preso. Quando lo riferii a mio padre, grandissimo tifoso romanista, non stava nella pelle. Avevo appena rifiutato la chiamata del Santa Monica per giocare a Baseball”, ricorda Marazico che ha dedicato un commovente post al suo primo allenatore romanista. Ma non solo. Perché Trebiciani ha lanciato anche la carriera da calciatore di Claudio Ranieri e Nando Orsi oltre a tantissimi altri calciatori che hanno poi esordito in serie A. Nomi destinati a segnare per decenni la storia della Roma e del calcio nazionale, plasmati sul campo prima di tutto sotto la sua direzione tecnica.
DOPO LA ROMA
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Il percorso sul campo prosegue fuori dal raccordo. Nel 1979 guida il Rieti. Dal 1980 al 1982 si siede, invece, sulla panchina del Latina. Con la formazione pontina firma una storica promozione in Serie C. Negli ultimi anni si era dedicato alla categoria Allievi per diversi club. Con la scomparsa di Antonio Trebiciani si chiude una pagina storica del calcio romano e regionale, legata a una visione del pallone fondata sulla disciplina, sulla valorizzazione dei settori giovanili e sulla formazione dei talenti del territorio. I funerali di Tonino si terranno domani, sabato 25 luglio, con inizio alle ore 15.00 presso la chiesa di Regina Pacis. “L'AS Roma esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Antonio Trebiciani, storico allenatore del Settore Giovanile giallorosso e guida della Prima Squadra nel 1973 - si legge nella nota ufficiale -. Con il suo lavoro ha contribuito alla crescita di generazioni di calciatori, lasciando un segno profondo nella storia del Club. Tutta l’AS Roma si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”.



