L'11enne fenomeno del kart è entrato nel programma Junior della Casa di Stoccarda come Antonelli: "Il paragone con Kimi è importante e mi fa piacere ma devo restare concentrato. Toto Wolff? Abbiamo un bel rapporto. I miei idoli? Tifavo Hamilton e ora Verstappen"
Non c’è nemmeno il tempo di celebrare Kimi Antonelli che la Mercedes sogna già di avere in casa un talento del suo stesso livello. Sempre italiano. Parliamo di Niccolò Perico, giovanissimo fenomeno del kart di soli 11 anni che è appena entrato a far parte del Junior Programme della Casa di Stoccarda, lo stesso vivaio che ha lanciato George Russell e lo stesso Antonelli. Perico si è raccontato in un'intervista esclusiva a SportMediaset, mostrando una maturità sorprendente per la sua età. Il paragone con Kimi Antonelli è inevitabile, ma Niccolò lo affronta con i piedi per terra: "È sicuramente un paragone molto importante, che mi fa piacere, ma ora devo rimanere concentrato e continuare a spingere come sto facendo".
nik dangerous
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Nonostante la giovane età, il legame con il vertice della Mercedes è già solido. "Con Toto Wolff ho un bel rapporto, dopo la firma abbiamo passato un po’ di tempo insieme per conoscerci meglio," ha raccontato il pilota, aggiungendo un dettaglio curioso sulla sua vita nel paddock: "Con suo figlio Jack si è creata anche una bella amicizia. Passiamo tante ore in pista insieme e gli do anche qualche consiglio". Perico ha anche parlato dei suoi riferimenti in pista e della sua identità agonistica. "Il mio idolo? Tifavo Hamilton prima che andasse in Ferrari, ora mi piace molto Verstappen per quanto è aggressivo in pista" ha dichiarato. Sul suo soprannome, "Nik dangerous", scherza: "È per via del cognome, ma non sono pericoloso in pista". Per lui, vestire i colori della Stella è un orgoglio ma anche una responsabilità: "Indossare la tuta con il logo Mercedes è qualcosa di bello, nel paddock mi guardano di più sicuramente, ma non è cambiato il mio approccio. La Formula 1 è sicuramente il sogno, ma la strada è ancora lunga".
il ritratto
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Ma chi è davvero Niccolò Perico? Nato il 15 dicembre 2014 ad Alzano Lombardo, nella Bergamasca, Niccolò ha il motorsport nel Dna perché è figlio di Alessandro Perico, noto pilota del Campionato Italiano Rally, ma a differenza del padre ha preferito l'asfalto delle piste di kart alle strade bianche. Il suo percorso è stato fulmineo. Già nel 2023 ha lasciato il segno vincendo il Trofeo delle Industrie nella categoria Mini U10. Nel 2024 ha conquistato il titolo italiano ACI Karting, il Trofeo Margutti e nuovamente il Trofeo delle Industrie. Il 2025 è stato l'anno della consacrazione internazionale con la vittoria nella ROK Cup Superfinal e nel Champions of the Future, considerato il "Mondialino" delle categorie giovanili.
dominio
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L'inizio del 2026 ha convinto definitivamente la Mercedes a puntare su di lui. Al debutto nella categoria OK-NJ con il team KR Motorsport, Perico ha letteralmente dominato la WSK Super Master Series, ottenendo tre vittorie in tre finali a La Conca, Sarno e Viterbo. Nell'ultima gara a Viterbo ha inflitto distacchi pesanti agli avversari, chiudendo la prefinale con tre secondi di vantaggio e la finale con oltre due secondi sullo svedese Hedfors. Gwen Lagrue, Driver Development Advisor di Mercedes, ha definito il suo debutto internazionale "niente meno che eccezionale". Perico stesso, con la compostezza che lo contraddistingue, ha commentato: "È un grande onore per me entrare nel Junior Programme. Sono fiducioso che questo sarà un passo decisivo per la mia carriera".


