L'ex calciatore e allenatore, uno dei più vincenti nella storia del calcio, ha celebrato il traguardo con alcuni supporter del Milan
17 marzo - 20:50 - MILANO
Il Giuan da Cusano Milanino, un mito senza età anche se la carta d'identità dice 17 marzo 1939. E allora buon compleanno a Giovanni Trapattoni, una leggenda del nostro calcio, che l'ha festeggiato nei giorni scorsi attorniato dal calore dei tifosi che sono andati a trovarlo per scattare foto con lui, farsi firmare cimeli e memorabilia, i ragazzi di AB79 Collection.
carriera
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Una carriera da calciatore da sogno: col Milan due scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Intercontinentale tra il 1958 e il 1971. Poi una seconda vita da allenatore, col debutto in panchina in rossonero, prima di guidare Juventus, Inter, Bayern Monaco, Cagliari, Fiorentina, Italia, Benfica, Stoccarda, Salisburgo e Irlanda. Tra gli infiniti trionfi del suo palmares, spiccano i 7 scudetti, 6 con la Juve e quello dei record (all'epoca) con l'Inter, nell'88-89 chiuso con 58 punti, e la Coppa Campioni coi bianconeri nella tragica serata dell'Heysel nel 1985.
quando fermò pelè
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Il Trap è anche l'allenatore italiano più vittorioso a livello di club nonché uno dei più titolati al mondo, avendo conquistato campionati in Italia, Germania, Portogallo e Austria. Nella leggenda anche la celebre amichevole del 12 maggio 1963 a San Siro, quando l'Italia sconfisse 3-0 il Brasile, passata alla storia come la partita in cui "Trapattoni annullò Pelè". Poco importa che O Rei stesse poco bene, giocò infatti solo 26 minuti. Dopotutto, perché rovinare una bella storia con la verità? Di reale c'è sicuramente una cosa: il mito del Trap non tramonterà mai. E rivederlo sorridente attorniato dai suoi tifosi è un regalo di compleanno al contrario. E' stato lui a farlo a noi.
La Gazzetta dello Sport
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