Arbitri e polemiche: 'C'era il rigore reclamato dall'Inter'

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Giorni di recriminazioni e accuse in attesa della 'interpretazione autentica' che distribuisca ragioni e torti delle scelte arbitrali, scontentando comunque qualcuno. Anche nell'ultimo turno di Serie A, segnato da accese polemiche, il balletto si è ripetuto, incentrato sugli episodi di Atalanta-Inter e Como-Roma, ma ravvivato anche da voci su un ripensamento per quanto riguarda 'Open Var'.

Franca Lima Wesley

Nella puntata odierna del format di Dazn, Figc e Aia con la collaborazione della Lega Serie A, il componente Can Dino Tommasi, ha corretto l'interpretazione dell'episodio più contestato: il contatto di Scalvini su Frattesi era da calcio di rigore: "Frattesi anticipa Scalvini, resta nella possibilità di giocare il pallone e subisce un calcio - spiega Tommasi - questo è rigore, per dinamica. Ne abbiamo già avuti di analoghi: un rigore che poteva essere visto in campo ma, se come in questo caso l'arbitro Manganiello era coperto, la sala Var avrebbe dovuto intervenire con una on field review doverosa". Se da una parte, dunque, l'associazione degli arbitri ammette l'errore, sull'altro episodio che ha fatto discutere, il secondo giallo dato a Wesley in Como-Roma, arriva la conferma del buon operato da parte di Massa. In caso di ammonizione che porta al rosso, il Var può intervenire solo in caso di scambio di identità tra giocatori, ma "il contatto avviene tra il ginocchio sinistro di Wesley e la gamba destra di Diao e quindi viene avallata la scelta di Massa". A nulla, dunque, è servita la richiesta della Roma al giudice sportivo per far cancellare la squalifica al suo terzino, che proprio sullo scambio di persona faceva leva.

 "Nel momento stesso in cui l'arbitro fischia, poi - conclude Tommasi - è automatico il giallo perché se valuta fallosa la situazione è un'azione pericolosa". Ma proprio sul format è arrivata una presa di posizione inattesa dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha parlato di 'strumentalizzazione': "Apriremo con l'Aia una riflessione su pro e contro - ha detto - per la prossima stagione, noi siamo sempre aperti al confronto. Quella che era una disponibilità di massima trasparenza, sta diventando una forma di strumentalizzazione". Parole poi stemperate, sostenendo che l'azzeramento totale degli errori è impossibile e che due episodi su dieci partite, come accaduto in questo turno, sono "fisiologici". "Credo che qualcosa vada rivisto - ha concluso Gravina - nell'ambito del nostro comportamento. Si è generato un clima oggi e ne prendiamo atto, c'è un clima insopportabile all'interno della gestione di una fase delicata del campionato italiano". In questo martedì sono arrivate anche le decisioni del giudice sportivo, che ha confermato le squalifiche per una giornata a Cristian Chivu e a Maurizio Sarri. L'allenatore laziale, in conferenza stampa, si era lamentato dicendo di non aver insultato nessuno, ma di aver usato soltanto "un'espressione forte" riferita alla durata del recupero. 

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