Il giocatore del Ghana per 5 stagioni all’Arsenal a novembre andrà a processo per 7 accuse di stupro e una di aggressione sessuale contro quattro donne: il 23 c'è Ghana-Inghilterra e la federazione inglese starebbe valutando se imporre ai suoi giocatori di non stringergli la mano
Per il Ghana, Thomas Partey è una colonna, il vice capitano, un 32enne veterano al secondo Mondiale pronto a contribuire a trasformare la squadra in una delle sorprese del torneo. Per l’Inghilterra, dove ha giocato per 5 stagioni con l’Arsenal fino al giugno dello scorso anno, Partey è un uomo che a novembre andrà a processo per 7 accuse di stupro e una di aggressione sessuale contro quattro donne diverse. Accuse che il giocatore, attraverso i suoi legali, ha sempre respinto. La posizione giuridica di Partey è un problema soprattutto in vista di Inghilterra-Ghana del 23 giugno a Boston, match del girone L. Un problema così grande che la FA, la federazione inglese, starebbe addirittura valutando se imporre ai suoi giocatori di non stringere la mano a Partey durante i rituali prepartita.
il caso
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È stata un’amichevole pre Mondiale del Ghana contro il Galles a Cardiff ad aprire ufficialmente il caso diplomatico. Partey, regolarmente in campo, è stato sommerso di fischi e buu ogni volta che ha toccato il pallone, per tutti i 45’ in cui il ct Carlos Queiroz lo ha lasciato in campo. Niente di nuovo per il centrocampista, che ha giocato le sue ultime quattro stagioni in Premier accompagnato dagli stessi fischi ogni volta che con l’Arsenal lasciava l’Emirates Stadium. Abbastanza, però, per farlo diventare un caso. “Per quanto ne so, in ogni angolo del mondo vige la presunzione di innocenza e solo quando uno viene condannato diventa colpevole - ha detto Queiroz della situazione di Partey -. Oggi, e non vale solo per Thomas, viviamo nel mondo dei social media in cui una persona viene condannata prima ancora che abbia la chance di difendersi”. A Partey succede da tanto, da quando nel luglio 2022 sulla stampa inglese è apparsa la notizia che un giocatore di Premier, stella nella sua squadra e nazionale importante del suo paese, era stato accusato di stupro: la stampa britannica, per questioni legali, non ne ha mai fatto il nome, ma in ogni stadio d’Inghilterra dalla stagione 2022-23 tutti i tifosi sapevano che l’accusato era Partey e tutti reagivano sommergendolo di fischi.
le accuse
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La polizia di Londra ha cominciato a indagare su Partey nel febbraio 2022, dopo una denuncia per stupro. Tre mesi dopo, la notizia è diventata pubblica e anche se non circolava sui giornali, il nome del centrocampista allora all’Arsenal circolava tra i tifosi. Il centrocampista è rimasto per tre anni sotto indagine, periodo nel quale ha continuato a giocare con regolarità nei Gunners, la sua disponibilità dettata dagli infortuni e non dalle accuse a suo carico. L’avventura con l’Arsenal è finita il 30 giugno 2025: qualche giorno prima, Partey è stato ufficialmente accusato di stupro e di aggressione sessuale contro tre donne diverse. I reati sarebbero avvenuti a casa sua, tra il 2021 e il 2022. Nell’agosto dello corso anno, ancora senza squadra, Partey si è presentato davanti a un tribunale che gli ha concesso la libertà su cauzione, gli ha vietato di avere contatti con le donne che lo hanno accusato, e gli ha imposto un preavviso di 24 ore per ogni viaggio internazionale. Due giorni dopo, Partey ha firmato un biennale in Spagna col Villarreal, con cui ha giocato nel 2025-26. A febbraio di quest’anno, le accuse di una quarta donna hanno portato a due nuove imputazioni per stupro contro Partey. “Il mio cliente non vede l’ora che si arrivi al processo per poter avere finalmente l’opportunità di ripulire il suo nome”. Partey delle accuse non ha mai parlato, ma il Mondiale, i fischi dei tifosi del Galles e la sfida con l’Inghilterra hanno riportato la sua situazione alla ribalta. Quieroz non se ne preoccupa, il Ghana è convinto che Partey possa essere decisivo per la sua avventura. Per la federazione inglese, però, la partita del 23 giugno potrebbe essere il momento di mandare un messaggio. Se non lo faranno i giocatori, saranno probabilmente i tifosi dagli spalti a ricordare perché per l’Inghilterra il centrocampista ex Arsenal è un problema.

