L'attaccante messicano del Milan, zero reti in stagione, si vota come bomber del torneo, anche se non segna da settembre. Le statistiche dicono che è uno dei due attaccanti centrali convocati a non aver fatto gol in campionato
Santiago Gimenez ha coraggio. Oppure non ha senso della realtà, decidete voi. Nei giorni scorsi ha accettato l'invito di Billboard, magazine dedicato alla musica, per un'intervista doppia con il rapper Ernia. Alla domanda, "chi vincerà il Mondiale?", Gimenez ha detto "Messico" e Ernia lo ha seguito. Quando si è trattato di rispondere sul capocannoniere, Ernia ha detto "Santi" e lui, Gimenez, non ha pensato ai 61 gol stagionali di Harry Kane, ha lasciato da parte Messi, non ha trovato un preferito tra Mbappé e il Pallone d'oro Dembélé ma si è guardato dentro. E ha scelto se stesso: "Santi". Gimenez non segna un gol da settembre.
gimenez, i gol e le statistiche
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I tifosi del Milan, a questo punto, lo guarderanno con attenzione. Davvero Gimenez, che a oggi è una riserva del Messico, riuscirà a conquistare una maglia da titolare e a segnare più di tutto il mondo? Le partite non sono particolarmente complesse ma nemmeno semplicissime. Il Messico giocherà contro Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca e sì, l'esordio sarà la prima partita in assoluto del Mondiale. Le statistiche votano no. Gimenez è uno dei quattro attaccanti che, in stagione, hanno giocato più di 850 minuti nei cinque grandi campionati senza segnare. Gli altri sono Alvaro Morata (Como), Amin Sarr (Verona) e Kevin Carlos (Nizza), che però aveva segnato nel campionato svizzero ad agosto, prima di trasferirsi in Francia. Non solo, Stats Perform suggerisce che al Mondiale ci sono solo due attaccanti centrali senza gol in stagione in campionato: Dailon Rocha Livramento (Capo Verde) e proprio lui, Gimenez.
perché si chiama bebote
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Non solo pronostici. Santiago a Billboard ha spiegato anche l'origine del suo soprannome: "È stata la mia famiglia a darmelo perché ero un neonato davvero grande. La traduzione di Bebote è proprio 'Grande bebè'. Un amico di mio padre, che era giornalista in televisione, quando ho segnato il mio primo gol in Prima Divisione urlò: 'Gol del Bebote!'. Da quel momento tutti, non solo i miei familiari, hanno iniziato a chiamarmi così".
gimenez e san siro
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Il Messico inizierà il suo Mondiale all'Azteca, stadio mitico a cui Gimenez è molto legato. Presto però Santi dovrà ricostruire il rapporto con San Siro, dove non ha fatto bene: "Io tifo Milan da quando ero bambino e trovarmi a giocare in quello stadio significa molto per me - ha detto -. I tifosi mi hanno accolto con tanto affetto e, nonostante non abbia reso ancora come avrei voluto, continuano a spingermi e fidarsi di me. Sono come una famiglia". L'ultimo gol lo ha segnato lì: 23 settembre, Coppa Italia, Milan-Lecce 3-0. Prima delle difficoltà in campo, dell'operazione alla caviglia e della delusione di Allegri, che gli ha dato fiducia senza essere ripagato. Da quel gol, sono passati 260 giorni.

