Nella sesta tappa della Diamond League il fenomeno texano porta a casa un altro scalpo eccellente. Andy Diaz secondo nel triplo: lo beffa il giamaicano Scott
Ai Bislett Games di Oslo, sesta tappa della Diamond League, Andy Diaz nel triplo viene battuto per 7 centesimi (17.59 contro 17.66) dal giamaicano Jordan Scott favorito da una folta di vento, ma la stella che brilla di più è quella di Cooper Lutkenhaus. Texano nato a Justin, ha 17 anni e 174 giorni: negli 800 è campione del mondo indoor, il più giovane della storia, ha conquistato due tappe di Diamond League consecutive (Oslo dopo Stoccolma), il più giovane vincitore nel circuito - tra i quattro under 18 che si sono imposti prima di lui, tre sono diventati olimpionici, Eliud Kipchoge incluso - e nel 2026 è imbattuto (sei gare). Tra gli scalpi ora vanta pure quello del campione olimpico e iridato in carica, il 21enne keniano Emmanuel Wanyonyi, papà di Noela da pochi giorni e allievo del bresciano Claudio Berardelli, coach anche di Sabastian Sawe, primo uomo ufficialmente sotto le due ore in maratona.
che gara
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Quello di ieri sera al Bislett Stadium è stato un 800 esaltante. Ancora una volta interpretato da baby Cooper come da un veterano. Il passaggio ai 400, in una gara dal cast di prim’ordine, è velocissimo (49”81), con il polacco Patryk Sieradzki a far da lepre, come domenica in Svezia. I big, già a quel punto, sono tutti in fila: dopo Wanyonyi c’è Lutkenhaus e dopo Lutkenhaus ecco Arop. Quindi Bol e Gronstad. Il keniano sembra voler allungare, ma lo statunitense, con coraggio da vendere, ai 550 addirittura lo sorpassa. Transita ai 600 in 1’16”10 e da lì la sua è una lunghissima e trionfale volata. Il corpo a corpo negli ultimi 50 metri è super spettacolare. Le spalle dei due, nel tuffo sulle fotocellule, si toccano. Wanyonyi, in rimonta, sembra poter avere la meglio. Ma il guizzo vincente è di Lutkenhaus. Chiude (cadendo) in 1’42”08, personale migliorato di altri 62 centesimi. Che fenomeno, che prodigio... Nel suo mirino, quale appuntamento clou della stagione, i Mondiali under 20 di inizio agosto a Eugene, dove nella notte italiana sono cominciate le finali Ncaa. Uno così potrebbe già puntare tranquillamente a quelli assoluti.

