Palestra, pronto il rilancio. L’Inter è a un passo, colpo da 50 milioni

1 ora fa 1

L’agente dell’esterno è a Milano: in questi giorni altro incontro con l’Atalanta per definire l’affare

Il campetto di Assago, che rappresenta il passato perché lì si moltiplicavano tutti i primi sogni di pallone, e San Siro, che si staglia all’orizzonte come il futuro che lo attende, sono distanti poco meno di dieci chilometri. Gli stessi in cui è concentrata la storia di Marco Palestra, il ragazzino di Buccinasco che ora è cresciuto. Perché se a 21 anni ti vuole la squadra campione d’Italia che è pronta anche a sfondare quota 50 milioni per prenderti, allora significa che stai per diventare un investimento davvero importante. Questa è la sua settimana, quella che i tifosi - ma anche tutte le parti in causa - vogliono sia quella della definitiva fumata bianca. E tutti stanno lavorando affinché lo sia. La svolta è vicina, imminente, come il prossimo incontro tra Inter e Atalanta. Ci eravamo lasciati con l’ultimo contatto di giovedì scorso (positivo) che ha lanciato questo affare sul binario giusto per arrivare a un esito positivo di quello che sarà il colpo di mercato di questa estate nerazzurra. A Milano ieri è arrivato anche il suo agente, Alessandro Lucci, ed è questo un ulteriore segnale di quanto si sia vicini al traguardo. 

Stretta finale

—  

Quanta strada fatta da quel ragazzino che da giovanissimo giocava mezzala, fino all’Under 17, e diceva di essere il più lento della squadra. Tecnico sì, ma la velocità è un pregio arrivato relativamente tardi (stiamo pur sempre parlando di un 2005). In un’intervista alla Gazzetta nel settembre 2025 disse, riguardo il suo ruolo: "Quando gioco a destra mi trovo bene a puntare col sinistro perché sento di avere più forza se me l’allungo, se gioco a sinistra invece preferisco portarla appunto col destro". Nell’Inter di Cristian Chivu andrà ad occupare la casella lasciata vuota da Denzel Dumfries e lì, speculare a Federico Dimarco, potrà esprimersi al massimo della sua tecnica e della sua velocità (che ora, sì, ce l’ha) come ha fatto vedere a Cagliari. Un posto in cui è stato «da dio» e di cui lui stesso ha ammesso di aver avuto bisogno. È stata la dimensione ideale per crescere e per mostrarsi, con pregi e ambizioni. Più recentemente aveva ammesso di essere pronto per una big e poco dopo quel pensiero in grande si è avvicinata l’Inter con cui lui ora ha tutti gli accordi per un contratto fino al 2031. In uno scenario simile, la stretta finale è presto servita. 

Vacanze e poi...

—  

 In questa estate che lo vede il pezzo più pregiato del calciomercato azzurro, nel momento in cui ha staccato dal calcio, si è concesso una vacanza in Sardegna. Ma anche lì, il pallone non l’ha mai lasciato. Ha continuato ad allenarsi per farsi trovare pronto dalla sua big (la data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 16 luglio, quando l’Inter inizierà il ritiro in Germania), tirato a lucido per il suo nuovo allenatore che dopo l’ultimo Inter-Cagliari di campionato si era avvicinato a lui e gli aveva sussurrato qualche parola di apprezzamento all’orecchio. Quel momento non sfuggì alle telecamere né, di conseguenza, agli occhi dei tifosi che già allora (era metà aprile) speravano in un piccolo grande indizio di mercato dopo quell’episodio. Un po’ come accaduto qualche giorno fa, quando Thuram ha messo un "like" all’ultimo post di Palestra. Per chi va sempre a caccia di tracce per (ri)costruire qualche storia, quello è sembrato tanto come un "benvenuto" di Marcus a Marco. Ma tornando a quell’intervista di nove mesi fa, a Palestra venne chiesto anche: chi ti ha impressionato di più in Serie A? E lui rispose con tre nomi: Lautaro, Bastoni e Dimarco. Risposta tutta nerazzurra. Quasi una chiamata al futuro. Arrivata poco prima che Palestra iniziasse a volere solo l’Inter e nessun’altra squadra, nemmeno le grandi d’Europa. Il percorso è tracciato, ogni giorno può essere quello buono per chiudere questo colpo, uno dei più costosi della storia nerazzurra.

Leggi l’intero articolo