Due partite e due vittorie. La
Norvegia supera 3-2 il Senegal, resta a bottino pieno, stacca il
biglietto per i sedicesimi di finale e ora si prepara a sfidare
la Francia: in palio c'è il primo posto nel girone I, che
garantirebbe un tabellone più favorevole.
È ancora show per Haaland, che dopo aver visto le sfuriate di
Messi e Mbappé risponde da par suo e illumina New York con la
seconda doppietta di questi Mondiali. Ed è la notte di una
tifoseria in festa. Sugli spalti impazza la Viking Row, quella
remata collettiva diventata rivale come il Geyser Sound degli
islandesi qualche anno fa. Ma la Viking Row impazza anche a
Times Square, interrompendo le sedute collettive di yoga prima
del match contro gli africani. Simbolo di un entusiasmo che sta
contagiando tutto il Paese scandinavo, che vede i Leoni
viaggiare con un ruolino di 12 vittorie consecutive. Nelle
dichiarazioni post partita Haaland cerca di tenere tutti con i
piedi per terra, ma riconosce: "Faccio parte di qualcosa di
speciale, stiamo scrivendo la storia e sono estremamente
orgoglioso di essere norvegese".
Il Senegal è un avversario più probante dell'Iraq, battuto
agevolmente 4-1 all'esordio, ma la Norvegia prende da subito il
comando delle operazioni impegnando a più riprese Mendy. Il
vantaggio arriva alla fine del primo tempo ed è firmato
Pedersen: il difensore del Torino, subentrato al 13' al posto
dell'infortunato Ryerson, sfrutta un errore di Koulibaly e
supera l'incolpevole Mendy.
In avvio di ripresa arriva il momento di Haaland, che
finalizza un contropiede corale sfruttando l'assist al bacio di
Odegaard. Il Senegal però si riscuote e accorcia le distanze con
Sarr, che in caduta nell'area piccola anticipa Nyland e riesce
ad alzare il pallone quel tanto che basta per superarlo. Passano
altri cinque minuti ed è ancora Haaland che dal centro
dell'area, di piatto al volo, supera Mendy che si fa male
nell'azione ed è costretto a lasciare il campo.
Il Senegal torna a sperare nel recupero, quando ancora Sarr
riesce a riavvicinarsi. Ma ormai è troppo tardi. La Norvegia
vola ai sedicesimi, gli africani sono obbligati a vincere contro
l'Iraq e a sperare di figurare tra le migliori terze. Crudeltà
di un girone tra i più difficili del Mondiale.
Sono passati 28 anni dall'ultima partecipazione della
Norvegia a un Mondiale. Anche all'epoca gli scandinavi
riuscirono a passare il turno, sconfiggendo a sorpresa
nell'ultima giornata del girone il Brasile campione del mondo in
carica. Agli ottavi poi incontrarono gli Azzurri di Cesare
Maldini e cedettero 1-0, marcatore Christian Vieri. Erano altri
tempi, ora il bomber parla norvegese.
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