Nel Giardino Romantico del Palazzo
Reale di Napoli sottoposto a complesso restauro sono state
messe a dimora oltre 4000 piante. I lavori, iniziati nel
settembre del 2024 hanno interessato la risistemazione delle
componenti vegetale, impiantistica e architettonica. Un cantiere
ormai concluso, che ai tempi dei lavori aggiunge anche quelli
della natura. Infatti è stato necessario sospendere le attività
nei mesi più caldi.
Grazie all'iniziativa Aspettando Primavera, i visitatori hanno
potuto eccezionalmente osservare lo stato di avanzamento dei
lavori. "L'intervento è stato analizzato e progettato dopo due
anni di studi, ricerche e indagini, con la finalità di
arricchire il patrimonio vegetale e recuperare la valenza del
collezionismo botanico - racconta l'architetto Marco Ferrari -
Oltre a pavimentazioni e impianti, i lavori hanno interessato
gli esemplari arborei esistenti, sia con potature finalizzate a
riequilibrare portamento e dimensione delle piante, sia con
alcuni abbattimenti utili alla messa in sicurezza dei luoghi a
seguito di indagini diagnostiche e fitostatiche". Oltre al
"salvataggio" del centenario Pinus canariensis al quale sono
state liberate le radici e alla messa a dimora di nuovi
esemplari arborei, è stata condotta un'importante azione di
consolidamento di un tratto del paramento lapideo neobarocco del
viale rettilineo novecentesco, che stava cedendo sotto la
pressione delle radici di uno degli storici Ficus magnolioides
presenti nel giardino: due monumenti da salvare, uno arboreo e
l'altro architettonico, che coesistono da oltre cento anni e a
cui era necessario garantire una duratura convivenza. Complessa
ma decisiva la soluzione di equilibrio, grazie alla creazione
nel viale di un nuovo spazio per le radici aeree dell'albero,
che gli garantirà stabilità senza arrecare danno al muro in
pietra vesuviana e travertino di Trani progettato dall'ingegnere
e architetto Camillo Guerra nella prima metà del Novecento. "Gli
interventi per oltre 900mila euro rientrano nell'ambito del
Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali, finanziato dal
Ministero della Cultura - sottolinea la direttrice delegata del
Palazzo Reale di Napoli Tiziana D'Angelo - Oggi abbiamo voluto
aprire le porte del cantiere affinché i visitatori potessero
constatare la complessità del restauro di circa un ettaro e
mezzo, che rappresenta un vero gioiello, polmone verde al centro
della città, ma anche soprattutto luogo della cultura da
preservare e rispettare". Le attività hanno interessato i viali
del giardino con l'asportazione della pavimentazione in asfalto
del viale neobarocco perpendicolare all'accesso alla Biblioteca
Nazionale e il rifacimento delle superfici in cocciopesto di
tufo, con particolare attenzione al drenaggio delle acque
meteoriche che rispondano alle sfide del cambiamento climatico.
L'architetto Almerinda Padricelli, responsabile del progetto,
rimarca "l'importanza del recupero non solo del verde, ma anche
della parte infrastrutturale e impiantistica".
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21 ore fa
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