Più di 600 persone hanno partecipato
all'asta dei gioielli con offerte telefoniche e su internet da
tutto il mondo e in tanti hanno affollato la Sala Bolaffi a
Torino, il 2 e il 3 aprile. L'asta Bolaffi si è chiusa con un
risultato complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, inclusi
diritti, e una percentuale di lotti venduti vicina al 90 per
cento, segnando un ulteriore ottimo risultato per il
dipartimento.
I top lot del catalogo sono il prestigioso anello con
zaffiro blu Ceylon di 21,84 carati senza segni di riscaldamento
aggiudicato a 155.600 euro (lotto 312), l'anello con diamante
taglio brillante di 11,43 carati, colore K, purezza VVS2, che ha
raddoppiato la base d'asta arrivando a 110.000 euro (lotto 307),
e l'elegante spilla da cintura in onice nero e diamanti di
Cartier degli anni Venti salita fino a 52.500 euro (lotto 180).
Ottimi risultati anche per un altro zaffiro blu Ceylon "no heat"
di circa 6,50 carati (lotto 308, 42.500 euro) e per uno smeraldo
colombiano di circa 3,00 carati (lotto 310, 37.500 euro).
Molto ambiti i gioielli antichi e quelli dei marchi più
prestigiosi, come Cartier con il bracciale alla schiava Scarab
(lotto 295, 35.000 euro) e la collana Draperie in oro e diamanti
(lotto 305, 23.800 euro), Pomellato con un girocollo in oro con
chiusura in diamanti (lotto 249, 27.500 euro) e Illario con un
girocollo in diamanti e smeraldi colombiani del 1950 circa
(lotto 309, 25.000 euro).
Il prossimo appuntamento con le aste di gioielli è in
programma in autunno.
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