Il nazionale del Bayern: "So che la cosa potrebbe sembrare allarmante, ma per me è parte della quotidianità". Kleinschnitz, luminare consultato dalla Bild: "Potrebbe essere un caso della cosiddetta epilessia assenza, è una condizione trattabile"
È successo di nuovo. Tre giorni dopo il collasso di Musiala nel corso dell'amichevole che il Bayern Monaco ha giocato con il Lipsia, l'attaccante tedesco è nuovamente crollato in campo. Questa volta durante la partita con l'Heidenheim, l'ultima prima dell'inizio ufficiale della stagione. Il 23enne era entrato in campo al 62' e già al 66' ha perso i sensi: ha iniziato a barcollare, poi è caduto a terra senza che qualcuno lo sfiorasse. I medici si sono catapultati in campo. I giocatori hanno fatto cerchio intorno a lui per evitare che sguardi indiscreti potessero raggiungere il giocatore. Musiala ora dice di stare bene, ma si fanno indagini neurologiche circa la sua salute. L'ipotesi (concreta) è che il problema derivi da un'alterazione temporanea del sistema nervoso autonomo, che regola la pressione e il flusso di sangue al cervello.
dichiarazioni
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"State sereni, sarà Jamal stesso a farsi vivo nelle prossime ore - ha spiegato il ds Max Eberl, dopo che il ragazzo aveva abbandonato il campo sulle proprie gambe -. Sta bene, in questo momento è nello spogliatoio e si sta facendo la doccia". E infatti il giocatore ha pubblicato un lungo post sui social. "Innanzitutto, sto bene. Sono grato per i messaggi e il supporto che ho ricevuto. Capisco che in molti si preoccupino. Per questo vorrei alleggerirvi da questi pensieri e spiegarvi alcune cose: mi sono state diagnosticate assenze di breve durata e transitorie, ma ben trattabili, riconducibili a una disfunzione neurologica. Tali episodi possono spiegare i recenti casi, come quelli contro il Lipsia o contro l'Heidenheim. So che, a prima vista, la cosa potrebbe sembrare allarmante, ma per me è ormai parte della quotidianità. Sto ricevendo ottime cure mediche e resto molto ottimista. Il Bayern Monaco e la mia cerchia personale sono sempre al mio fianco e mi sostengono in questo percorso. È importante sottolineare che non vi sono ulteriori rischi per la salute. Ho voluto affrontare questa sfida personalmente, in stretto contatto e costante consultazione con gli specialisti. Con il via libera dei neurologi, intendo continuare a fare ciò che più favorisce la mia guarigione: vivere la mia vita di tutti i giorni e coltivare la mia passione per il calcio. Mi sono assunto la responsabilità di questa decisione. Nel complesso, mi sento molto positivo e sono sulla strada giusta. Quel che mi aiuta di più è il vostro supporto nella ricerca dei trofei. Spero che ora mi possiate capire. E spero che capiate anche che da questo momento vorrei tenere l'argomento privato".
situazione
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Del caso Musiala ha parlato Christoph Kleinschnitz, primario di Neurologia presso l'Ospedale Universitario di Essen. "Dal punto di vista neurologico, potrebbe trattarsi potenzialmente di una crisi epilettica - ha spiegato alla Bild -. Potrebbe essere un caso della cosiddetta epilessia assenza: sintomi come brevi periodi di mancata reattività lo suggeriscono. Tuttavia, per confermarlo sarebbe necessario conoscere i risultati di tutti gli esami neurologici. È una condizione altamente trattabile, sebbene richieda una terapia a lungo termine. Musiala potrebbe continuare a giocare a calcio".
reazioni
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Sono tanti i giocatori che hanno risposto al post di Musiala. Jude Bellingham ha commentato pubblicando tre cuori rossi. Lothar Matthäus gli ha scritto di restare forte. Hanno risposto in modo simile anche i suoi compagni di squadra Manuel Neuer, Nathaniel Brown e Jonathan Tah, così come Florian Wirtz e Nick Woltemade che con lui condividono l'esperienza in nazionale. I due episodi contro Lipsia e Heidenheim, insomma, non sembrano casi isolati. Il Bayern ha accettato che Musiala condividesse il proprio stato di salute pubblicamente. Ma era inevitabile, dopo il secondo svenimento nel giro di pochi giorni.

