La Juve non si ferma: due colpi in vista. Arthur se ne va, ma servono altre uscite

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Il club bianconero punta a Kessie e Zirkzee e forse anche a un vice-Vicario, ma il club deve però fare spazio con altri addii dopo il brasiliano

Fuori uno, avanti il prossimo. L’addio di Arthur smuove il mercato in uscita della Juventus (imminente l’ufficialità), da giorni bloccato come un’autostrada nelle giornate estive da bollino nero con i rientri in città dal mare e dalla montagna. Il divorzio dal brasiliano non porta soldi freschi nelle casse bianconere, ma garantisce un risparmio: più o meno 4 milioni, di fatto la metà dello stipendio lordo extralarge dell’ex Barcellona, sbarcato a Torino nel 2020 per 80 milioni nello scambio con Miralem Pjanic. Arthur non si vede da due giorni alla Continassa: la sua partenza libera un armadietto nello spogliatoio e soprattutto un posto in rosa. Un primo "taglio" importante, non ancora decisivo per dare il via allo shopping finale dell’ad Giovanni Carnevali, del dt Ricky Massara e del ds Marco Ottolini. La Juventus non si vuole fermare ai primi sei rinforzi e dopo Ekhator, Celik, Kolo Muani, Alajbegovic, Lucumi e Vicario progetta una doppietta o una tripletta last minute. Dopo aver investito più di 100 milioni (al netto dei bonus), in "casa Juve" vogliono completare l’opera. Le rifiniture, però, andranno autofinanziate. Prima si vende o si presta, poi si compra. I bianconeri nei prossimi undici giorni vogliono arruolare un centrocampista (lo svincolato Kessie, l’alternativa è Goretzka), un attaccante (Zirkzee) e un terzino sinistro da alternare ad Andrea Cambiaso (piace Hugo Bueno). Eventualmente anche un vice Vicario se Mattia Perin dovesse accordarsi col Palermo. Ritocchi di peso, a patto di alleggerire conti e squadra trovando una soluzione per i tanti giocatori in sovrannumero. Un tappo (Arthur) è saltato, ne serviranno altri: almeno Teun Koopmeiners, Jonathan David e Juan Cabal. In uscita resta anche Nico Gonzalez, rientrato dal prestito all’Atletico. Tre escono e tre entrano: Kessie, Zirkzee e lo spagnolo Hugo Bueno o un altro laterale sinistro in affitto o low cost come Emerson Palmieri del Marsiglia, allievo di Spalletti ai tempi della Roma.

kessie ha fretta

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Spalletti finora ha ricevuto regali in porta (Vicario), difesa (Lucumi e Celik), trequarti (Alajbegovic) e attacco: Ekhator e Kolo Muani. Rinfrescati tutti i reparti a parte il centrocampo, dove l’unica novità è il rilancio di Douglas Luiz, sempre titolare nel precampionato dopo una deludente stagione vissuta in prestito in Premier League tra Nottingham Forest e Aston Villa. Il mondo capovolto. Un mister 50 milioni (Douglas) si è ripreso la Juventus e gli applausi dell’Allianz Stadium, l’altro (Koopmeiners) è finito ai margini. Adesso la Juventus spera nei saldi – e in qualche affitto di lusso – per salutare il jolly olandese: in mezzo al campo non ha convinto e con l’arrivo di Jhon Lucumi non c’è più spazio per lui nemmeno in difesa. La Signora ha fretta, Franck Kessie anche di più. I treni passano e il 29enne ivoriano ne ha lasciati andare diversi in questi mesi pur di salire sul frecciarossa bianconero. L’ex Milan ha un gran feeling con Massara, insieme hanno vinto lo scudetto al Milan, e negli ultimi giorni ha alzato il pressing. Il mercato di Kessie e degli svincolati (quindi anche di Goretzka) non chiude il primo settembre e proseguirà dopo la sirena. Tuttavia non è infinito. Adesso Kessie vuole provare a stringere. Non siamo all’ultimatum, ma quasi.

patto con zirkzee

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Non è libero Zirkzee, che ha iniziato la terza stagione al Manchester United. A Old Trafford, però, l’attacco è segnalato in overbooking dopo il reintegro di Marcus Rashford, rientrato dal prestito al Barcellona. L’ex Bologna è il maggior indiziato a fare le valigie, tanto che i Red Devils hanno aperto alla cessione in prestito. Zirkzee è un pallino di Massara, che lo scorso gennaio lo ha trattato a lungo quando lavorava ancora alla Roma. Il 25enne olandese ha già aperto alla Juventus e spera di ripartire da Torino, però ogni giorno che passa è obbligato a guardarsi intorno per evitare di restare col cerino in mano a Manchester. Il Napoli ha effettuato un sondaggio. La Juventus resta davanti, ma per tagliare il traguardo deve prima convincere Jonathan David a cambiare programmi. Il canadese vorrebbe far ricredere Spalletti e il ricco contratto (6 milioni più 1 di bonus) è il suo miglior alleato. Storicamente il mercato delle punte si vivacizza negli ultimi giorni di agosto, quando l’impossibile (per due mesi) si trasforma in una fumata bianca. La Juventus e Zirkzee incrociano le dita, Napoli permettendo.

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