Come Dante a Ronaldinho: un benvenuto in poesia per un poeta del calcio

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Immaginiamo cosa direbbe il Sommo Poeta per accogliore l'ex fuoriclasse brasiliano

Luigi Garlando

Giornalista

21 agosto - 07:40 - MILANO

Tra i più entusiasti dello sbarco di Ronaldinho, possibile socio e giocatore del Ravenna, il poeta Dante Alighieri che dal 1321 riposa in città, presso la Basilica di San Francesco. 

Che gioia averti qui mio caro Dinho 
qui a Ravenna, mia ultima meta, 
che mi conserva ancora in questo scrigno.

Tu come me, altissimo poeta, 
con il pallon salisti in paradiso 
grazie a dei piedi fatti con la seta.

Ovunque regalasti del sorriso, 
sei stato venerato in ogni arena. 
Per questo pensa ben se l’hai deciso:

tu credi che davver valga la pena 
di ritornare ancora giocatore 
anche se solo per un match appena?

Puoi incendiar lo stesso tanto amore
​facendo la bandiera, il dirigente
e del buon Braida il suggeritore.

Chi t’ama ha conservato nella mente 
com’eri quando ancor facevi storia. 
Non temi di deluder tanta gente?

Ciò che lasciam di noi è la memoria. 
Ricordi Bill, terrore dei bisonti, 
che finì al circo senza troppa gloria?

Caro Dinho, rifatti bene i conti. 
Ti serve proprio un gol in Serie C? 
Che cosa aggiungerà ai tuoi racconti?

Il calcio è serio, mica la Kings League. 
Dimentica le scarpe coi bulloni. 
Ci basta solamente averti qui.

Con tutta l’allegria dei tuoi dentoni.

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