C'è un grande fermento nella moda, un momento di transizione importante in cui intelligenza artificiale, nuovi modelli di business, nuovo marketing si mescolano ad esigenze di sostenibilità. Un nuovo approccio più responsabile sin dalla comunicazione. Come combinare stile e sartorialità con i web store ad esempio? Scegliendo un modello ad esempio, molti marchi oltre a proporre l'oggetto in se lo propongono indossato in varie situazioni e fanno scegliere, mostrandolo, i vari colori disponibili.
Ma la personalizzazione è altro, significa scegliere non solo colore ma tutto il resto. Abbiamo intervistato Teresa Marco la designer spagnola del brand svizzero Sumissura tra i più avanzati, dotati di una tecnologia che permette di cucire sartorialmente il proprio stile. Grazie all’intelligenza artificiale, vengono rappresentati nei visual una grande varietà di corporature, carnagioni e stili – in modo realistico. Senza casting, senza barriere, senza pregiudizi. Una moda su misura che rappresenta ogni donna, anche visivamente. Costi accessibili nonostante la personalizzazione e un produzione etica per sfidare il fast fashion.
Come funziona? Si va a produrre personalizzando un capo alla volta quindi senza fare magazzino o invece esiste una produzione che viene fatta e poi adattata alle richieste del cliente?
Ogni capo segue un processo che parte da zero, completamente personalizzato, senza scorte né produzione in serie. Quando riceviamo un ordine sul nostro sito web, analizziamo il design creato dalla cliente insieme alle sue misure e raccogliamo con cura i materiali necessari, come i tessuti selezionati dalla cliente, le tele di rinforzo, i bottoni, le cerniere, ecc. Da lì, il sarto trasforma questi elementi in un capo unico e irripetibile, confezionato con la massima precisione. Un capo che è l'incontro tra la tradizione sartoriale e le opportunità offerte dalla nuova era digitale.
Il progetto Summissura può essere considerato un modo per superare un nodo fondamentale dell'impatto ambientale della moda?
Assolutamente sì. Il nostro modello di produzione su misura elimina la sovrapproduzione e riduce al minimo gli sprechi tessili, contribuendo in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria della moda. Inoltre, grazie a una selezione attenta dei materiali e all’ottimizzazione dei processi produttivi, promuoviamo un concetto di moda più responsabile e consapevole.
Come affronta la sfida di Summissura rispetto al contesto mutevole della moda?
Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento per chi cerca capi iconici e intramontabili, quelli che danno sicurezza e valorizzano l'immagine indipendentemente dalle tendenze di passerella. Inoltre, grazie al nostro modello di produzione su richiesta, possiamo adattarci con agilità ai cambiamenti del settore senza creare eccedenze né sprechi.
Come crea lo stile delle sue proposte?
Il mio approccio combina l'eleganza senza tempo con tocchi contemporanei. Dalla scelta delle tonalità alla selezione dei tessuti e delle texture, passando per la definizione delle silhouette, tutto è pensato per raggiungere un equilibrio tra classico e moderno. L'obiettivo è costruire un guardaroba Sumissura in cui ogni cliente possa sentirsi in possesso di capi dal valore unico e duraturo. Sapere che ogni capo che esce dalle nostre mani è stato personalizzato, tagliato e cucito su misura per qualcuno, in qualsiasi parte del mondo, è un processo magico. Dopo anni di lavoro in questo modo, continua a sorprenderci e guida ogni nostra decisione, dai dettagli più piccoli alle strategie più ampie.
Dall'inizio di questo progetto come è cambiato, se è cambiato, il suo modo di lavorare e quanto contano i feedback dei clienti?
L’interazione con i clienti è stata fondamentale per la mia evoluzione come designer. I loro feedback ci permettono di perfezionare ogni dettaglio e di offrire un prodotto che risponda davvero alle loro aspettative. Inoltre, siamo orgogliosi di essere tra i brand che ascoltano di più le esigenze di nicchie specifiche, di chi cerca alternative alle tendenze di massa o di chi ha caratteristiche corporee non standardizzate.
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