Se indossasse un costume, Leo sarebbe Mister Fantastic, la mente alla guida dei Fantastici Quattro. Poi alla terza giornata sarà sfida tra super uomini: Haalnd contro Mbappè. Ma anche...Thor contro Pantera Nera. Il dio scandinavo contro il più grande eroe dell’Africa da dove provengono gli antenati del campione francese
Nel paese dei supereroi non poteva che essere un Mondiale da supereroi. Facile, avendo Spider-Man che volteggia per i palazzi di New York, Capitan America impegnato come non mai in difesa dell’America migliore, Devil contro tutti i mafiosi in città e tutti gli altri personaggi Marvel ormai nell’immaginario popolare. Riferimenti fumettistici a parte, è davvero un Mondiale di stelle luminosissime e di piccoli asteroidi, qui soltanto per l’allargamento del torneo. I fenomeni ci sono in ogni edizione, certo, ma avere Messi a cinque gol dopo due partite, Mbappé e Haaland a quattro, con l’impressione che uno spinga l’altro in questa gara folle e bellissima, non ha tanti precedenti.
corsa al record
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Storicamente, nelle edizioni recenti, il capocannoniere del Mondiale raggiunge in media quota 6 gol (come i nostri Rossi e Schillaci, ma anche Kempes, Lineker, Salenko, Stoichkov, Suker). Eccezioni: Lato 7 centri (1974), Ronaldo il fenomeno e Mbappé 8 (2002 e 2022). Cifre ampiamente alla portata. In doppia cifra soltanto il mito Gerd Muller (10 centri nel 1970), l’ungherese Kocsis (11 nel 1954) e Just Fontaine, il francese che nel 1958 ne infilò addirittura 13. Riusciranno Messi, Mbappé, Haaland e gli altri pretendenti, da Kane in giù, a eguagliarlo con i loro superpoteri?
MESSI MISTER FANTASTIC
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– Se indossasse un costume, Leo Messi sarebbe Mister Fantastic, la mente alla guida dei Fantastici Quattro. Reed Richards, questo il suo nome, non ha speciali doti fisiche, non sa fa a pugni per intenderci, ma è l’uomo più intelligente del mondo. Il genio assoluto. E cos’è Messi se non il genio del calcio, quello che dal nulla può inventare tutto? Messi ha segnato 5 gol contro Algeria e Austria, s’è anche permesso di sbagliare un rigore altrimenti sarebbe già in media capocannoniere dopo 180’. Riguardate i suoi centri: a volte è totalmente smarcato. Lo perdono di vista? Si nasconde e riappare? Ha inventato la formula dell’invisibilità da genio qual è? Adesso c’è la Giordania che si porta appreso un dilemma. L’Argentina è già qualificata, ha senso stancarsi in una gara di fatto inutile? Non sarebbe meglio riposare per l’eliminazione diretta? E fortuna che prima del Mondiale non sapevano se avesse tutti i 90’ nelle gambe. Sono calcoli che un genio scientifico come lui dovrà fare con Scaloni, il suo assistente al Baxter Building…
haaland thor
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E chi volete che sia Erling Haaland se non Thor? Norvegese lui e dio norreno il supereroe di Stan Lee e Jack Kirby che crearono una sintesi di leggende e vecchi culti ancorati alla tradizione scandinava. Thor era un dio scandinavo, le sue origini sono tra i fiordi norvegesi. Ci sarebbe anche una discreta somiglianza, fisico bestiale, capelli lunghi e biondi, bellezza un po’ meno rispetto all’eroe dei fumetti e all’attore Chris Hemswort (astenersi per favore sacre vestali del body shaming: qui si sta scherzando). Haaland è il centravanti più potente che ci sia e Thor in originale è “mighty”, potente, poi da noi è diventato mitico. In area non perdona. Sta trascinando la Norvegia: due gol all’Iraq e due al Senegal. Se la prima partita poteva essere teoricamente semplice, la seconda no. Dove arriverà? C’è il rischio di avere meno partite a disposizione, la Norvegia dovrebbe essere meno forte di Francia e Argentina. Ma la risposta arriverà presto. Il gruppo chiude con Francia-Norvegia per il primo posto. E quindi Haaland contro…
Mbappé pantera nera
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Ebbene sì, scontro di titani alla terza giornata: Haaland contro Kylian Mbappé. Thor contro Pantera Nera. Il dio scandinavo contro il più grande eroe dell’Africa da dove provengono gli antenati del campione francese. Pantera Nera non è potente come Thor in senso assoluto, ma è una combinazione di forza fisica, intelligenza (non è Mister Fantastic ma è uno degli uomini più intelligenti della Terra), abilità e riflessi soprannaturali. È un personaggio rivoluzionario, il primo superero di colore in un fumetto, ed era il 1966! Ed è un re: il sovrano del più avanzato e ricco paese africano, l’immaginario Wakanda. Mbappé in campo è questa combinazione: potenza, velocità e agilità di una pantera, intelligenza anche fuori dal campo, basta sentire le sue interviste per capire che non si tratta di un uomo comune. Due gol al Senegal, altri due all’Iraq, e sono quattro. Mbappé è a quota 16 centri in tre Mondiali, Messi ha raggiunto quota 18 in sei edizioni. Sono primo e secondo della storia, con loro solo Klose che resterà a 16 e sarà presto superato. Vista l’età, Mbappé Pantera Nera avrà un orizzonte più lungo per migliorarsi, ma qui la sfida con Mister Fantastic è all’ultimo gol. Passando per Thor Haaland…

