Non aveva più niente, ora ha eliminato Montella: chi è Gill, il muro del Paraguay

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Quattro anni fu costretto a vendere vestiti, scarpe, magliette e quant’altro per poter mantenere la famiglia: ora il numero uno uruguaiano ha fermato la Turchia

A Orlando Gill erano rimasti solo i guantoni. Il resto, l’aveva venduto. Dietro la storia del numero uno del Paraguay, insuperabile contro la Turchia di Montella, c’è tutto il sogno americano. 

CHI È GILL

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Quattro anni fu costretto a vendere vestiti, scarpe, magliette e quant’altro per poter mantenere la famiglia. Lautaro Daniel, suo figlio, era nato da poco e non stava bene. Non ne ha mai parlato nel dettaglio. Lui giocava nelle giovanili del Club Sportivo San Lorenzo - la squadra della sua città - e non riusciva a stare al passo con le spese: ospedali, bollette, benzina. Impossibile pagare tutto senza un sacrificio ulteriore. Diede via persino la maglia con cui aveva giocato il Sudamericano Under 20 del 2019, realizzando il sogno di una vita di rappresentare il proprio Paese. Ora si ritrova a giocarsi i sedicesimi da portiere titolare del Paraguay di Gustavo Alfaro. Sua moglie Melissa, la compagna di vita per la vita, aveva raccontato la storia un anno fa sui social dopo la qualificazione al Mondiale. Il tutto attraverso un post che fece il giro del mondo, tornato virale dopo le sue parate contro la Turchia: “Quando Lauti è nato non avevamo nulla. Orlando vendeva i vestiti del suo vecchio club. Nostro figlio ha combattuto per la vita, ma suo padre è sempre stato lì. Non è stato facile e non sarà mai facile, ma con amore e sacrificio tutto è possibile. Spero che il mondo intero sappia il grande cuore che hai”. 

IL PERCORSO

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Orlando, 26 anni, “arquero” del San Lorenzo de Almagro in Argentina, s’è preso la porta dell’Albirroja per non lasciarla più. Da ragazzino giocava in attacco ed era il più alto della squadra - sfiora i due metri, 199 centimetri - , ma uno dei suoi primi allenatori gli propose una sorta di scambio: "O vai in porta o stai in panchina". Aprire la prima porta gli ha cambiato la vita. Gli è rimasto il pallino dei rigori, però: "Ogni tanto chiedo all'allenatore di farmi calciare...". Vedremo. Intanto, deve restare concentrato. Nella notte italiana del 26 giugno si giocherà i sedicesimi contro l’Australia di Circati e Volpato. Il Paraguay ha saltato gli ultimi tre mondiali. Nel 2010, guidato da Santa Cruz e Nelson Valdez, arrivò fino ai quarti di finale. Il miglior risultato mai centrato. Difficile ripetersi, ma la storia di Gill insegna che si può risalire anche quando non hai nulla.

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